L'operazione congiunta ha portato all'arresto di un imprenditore e alla scoperta di sette lavoratori irregolari, di cui quattro in nero, in un'attività commerciale del Barese.
Durante attività straordinarie di contrasto al fenomeno del “caporalato” e dello sfruttamento della manodopera, i carabinieri della Compagnia di Gioia del Colle e Monopoli hanno arrestato un 46enne per intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro.
In particolare, le attività sono state eseguite anche con il supporto del Nucleo Carabinieri Ispettorato del Lavoro (NIL) di Bari e del Nucleo Carabinieri Forestali di Cassano delle Murge.
I militari hanno ispezionato un’attività commerciale di Sannicandro di Bari, verificando la presenza di 7 lavoratori di origine straniera tutti irregolari in quanto non sottoposti a visita medica da parte del datore di lavoro e non formati in materia di salute e sicurezza; inoltre, 4 di loro sono risultati lavoratori completamente in nero.
I successivi accertamenti permettevano di appurare l’effettivo sfruttamento lavorativo da parte del titolare nei confronti dei propri dipendenti, costretti a percepire retribuzioni ben al di sotto di quanto previsto dai contratti collettivi nazionali a fronte di orari lavorativi ben al di sopra del limite massimo, spesso anche senza fruire del previsto riposo settimanale.
Sono tuttora in corso ulteriori accertamenti, anche sotto il profilo amministrativo, da parte dei Carabinieri Forestali e dell’Ispettorato del lavoro, finalizzati a verificare il rispetto della normativa di settore per gli aspetti di specifica competenza.