Un'articolata frode fiscale che coinvolge 45 aziende in diverse regioni italiane è stata smascherata dalla Guardia di Finanza di Trani. Il Gip ha convalidato il sequestro preventivo di 5 società "cartiera" e di oltre 6 milioni di euro nei confronti di 13 aziende beneficiarie. 34 le persone fisiche denunciate, 7 le società segnalate per responsabilità amministrativa.
Il Gip del Tribunale di Trani ha convalidato un decreto di sequestro preventivo d’urgenza disposto dalla Procura per interrompere tempestivamente un’articolata frode fiscale perpetrata in diverse regioni del territorio nazionale e connotata dal coinvolgimento di 45 aziende.
Il provvedimento, eseguito dai Finanzieri del Comando Provinciale di Barletta-Andria-Trani, ha consentito di sottoporre a sequestro 5 imprese di recentissima costituzione che, sulla scorta degli elementi indiziari acquisiti in sede investigativa, rientrerebbero nel novero delle cc.dd. società “cartiera”, ossia strutture economiche il cui unico scopo è assicurare un indebito vantaggio d’imposta ad altre imprese attraverso l’emissione di fatture per operazioni inesistenti. È stato anche eseguito un sequestro preventivo finalizzato alla confisca, anche per equivalente, di oltre 6 milioni di euro a 13 aziende beneficiarie della frode.
In particolare, le indagini, eseguite dai Finanzieri della Compagnia di Trani e coordinate dalla Procura, hanno avuto origine lo scorso settembre da una verifica fiscale aperta nei confronti di una società di capitali di Bisceglie, esercente l’attività di commercio al dettaglio di confezioni per adulti. L’attività ispettiva, avviata a seguito dell’emersione di indici di pericolosità fiscale a carico dell’impresa, ha fatto constatare in primo luogo una serie di anomalie afferenti a rapporti commerciali intrattenuti con alcuni fornitori dislocati in altre aree del territorio nazionale, che presentavano elevati indici di pericolosità fiscale, quali l’assenza delle dichiarazioni ai fini delle imposte dirette e dell’IVA; l’assenza di versamenti delle imposte, di lavoratori dipendenti, di beni mobili e/o immobili di proprietà, di contratti di locazione di beni immobili ove svolgere l’attività sociale.
Tale circostanza ha condotto le Fiamme Gialle a sospendere la verifica fiscale e a comunicare alla Procura della Repubblica di Trani una notizia di reato per ipotesi di frode fiscale. Vista l’urgenza di impedire la commissione di nuove frodi e la dispersione del profitto illecito, la Procura ha emesso un decreto di sequestro preventivo d’urgenza, eseguito dai Finanzieri e convalidato dal Giudice per le Indagini Preliminari, che ha riguardato le 5 imprese “cartiera” di recente costituzione, nonché il sequestro preventivo finalizzato alla confisca, anche per equivalente, di oltre 6 milioni di euro a 13 aziende beneficiarie della frode, tra cui quella oggetto di verifica fiscale e con sede a Bisceglie.
All’esito delle indagini penali sono state denunciate 34 persone fisiche, per fatture per operazioni inesistenti e dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti per operazioni inesistenti, nonché segnalate, ai sensi della normativa in materia di responsabilità amministrativa da reato dell’ente, 7 società beneficiarie della frode.