Sfide al governo: risorse per completare le opere, copertura dei costi di gestione e mantenimento della capacità amministrativa. Il Comune di Bari: 35 interventi completati su 53, Brt in esercizio nel 2027.
"Più del 90% progetti del Pnrr dei Comuni è completato o in fase di completamento. Nel 2017 la spesa dei Comuni dal punto di vista dei pagamenti era poco più 8 miliardi, nel 2025 hanno pagato più 22 miliardi.
E questo è un dato politico molto importante, e i Comuni del Sud hanno avuto una performance in perfetta media nazionale in alcuni casi migliore della media nazionale". Lo ha detto il sindaco di Napoli e presidente Anci, Gaetano Manfredi, incontrando oggi a Bari il sindaco, Vito Leccese, per fare insieme un punto sullo stato di avanzamento dei lavori del Pnrr. "Tutti gli obiettivi che erano di responsabilità dei Comuni - ha aggiunto - fino ad oggi sono stati sempre raggiunti. E' un dato molto positivo e i comuni del Sud hanno dimostrato che la capacità amministrativa, e la capacità delle classi dirigenti del Mezzogiorno di poter portare a termine progetti complessi, oramai è pienamente in linea con quella che è la qualità nazionale. Questo è un dato importante perché inizialmente c'era un grande timore su questo". "Garantire con risorse nazionali il completamento delle opere del Pnrr non finite per ritardi dovuti a cause di forza maggiore; copertura dei costi di gestione delle nuove opere (asili, nuove linee trasporti..); mantenere quella capacità amministrativa, organizzativa che ogni Comune ha dimostrato di saper mettere in campo e la semplificazione delle regole". Sono le tre sfide lanciate al governo da Manfredi, dopo che i Comuni hanno dimostrato le loro capacità nella programmazione e realizzazione delle opere del Pnrr. In particolare, Anci chiede al governo "di accompagnare le opere che non si è riusciti a completare per motivi di forza maggiore per fare in modo che queste vengano portate a termine e restituite alle comunità". Chiediamo poi, ha aggiunto Manfredi, "risorse per la gestione delle tante infrastrutture che sono state realizzate e che richiedono più spesa corrente, e di continuare ad utilizzare i meccanismi di semplificazione e di organizzazioni innovativa che hanno concesso e che hanno consentito ai Comuni di poter operare in maniera così efficace. Auspichiamo che questo miglioramento resti per il futuro - ha concluso - tornare indietro significa perdere questo vantaggio. Se il sud è cresciuto negli ultimi quattro anni più della media nazionale vuol dire che abbiamo avuto capacità amministrativa e di spesa, e questo grazie alle nuove regole e questo non vogliamo perdere".La città metropolitana di Bari è la quinta in Italia come numero di progetti e risorse impegnate per il Pnrr (4 miliardi), mentre nel comune di Bari sul totale dei 53 interventi previsti (700 milioni di investimenti tra Pnrr e Pnc) 35 sono stati completati e 18 sono in fase di completamento, ma tutti gli interventi sono messi in sicurezza e sono nelle condizioni di finire entro l'anno". Lo ha assicurato il sindaco di Bari, Vito Leccese: "Alcuni interventi - ha aggiunto - devono ovviamente usufruire degli ulteriori mesi di proroga che sono stati dati dal governo sulla base delle regole europee, però ci sentiamo abbastanza tranquilli sul rispetto del cronoprogramma".
A proposito dei lavori del Brt (Bus rapid transit), una delle opere più impegnative per la città, Leccese ha sottolineato che l'infrastruttura fisica sarà completata entro il 31 luglio, "poi ci saranno dei mesi legati alle infrastrutturazione digitale, e il periodo dedicato al collaudo che non è soltanto un collaudo tecnico amministrativo ma è un collaudo anche legato al rispetto della normativa in materia di trasporto pubblico. Quindi diciamo ragionevolmente l'esercizio del nuovo Brt avverrà nel 2027".