La gara per la gestione dello stadio San Nicola ha avuto un solo partecipante: la SSC Bari. Ma un ricorso al Tar mette ora in discussione l'intera procedura. La società La Lucente denuncia un presunto vantaggio competitivo della SSC Bari, legato a una programmazione di concerti già definita prima della scadenza del bando
Finisce davanti al Tar il bando del Comune di Bari per la gestione quinquennale dello stadio San Nicola.
Alla gara, scaduta il 18 giugno, ha partecipato solo la Ssc Bari, la società della famiglia De Laurentiis proprietaria della squadra di calcio cittadina. Nelle more dell'aggiudicazione del bando (la commissione è ancora al lavoro nella valutazione della congruità dell'offerta), il Comune si è visto notificare un ricorso da parte della società La Lucente che, sostiene nell'atto, non avrebbe partecipato perché penalizzata dal vantaggio competitivo della Ssc Bari (controinteressata) per via di una programmazione di eventi e concerti già definitiva, di cui non vi era traccia nel bando. L'udienza cautelare davanti al Tar si discuterà il 7 luglio.
La società che ha impugnato il bando, chiedendone la sospensione, lamenta in sintesi di non essere stata messa nelle condizioni di fare un'offerta consapevole che tenesse conto dei possibili ricavi, non essendo a conoscenza della programmazione già fatta. La precedente concessione, infatti, è scaduta a maggio ma fino all'8 luglio la Ssc Bari aveva già stipulato contratti per cinque concerti: due di Vasco Rossi il 18 giugno, Eros Ramazzotti il 23 giugno, Max Pezzali il 5 luglio e Tiziano Ferro l'8 luglio. Per la gestione di questi eventi, non programmati dall'amministrazione comunale, è stato disposto un comodato d'uso temporaneo a titolo oneroso dell'impianto, a fronte del versamento dalla Ssc al Comune di un corrispettivo complessivo di 300mila euro, cioè 60mila a concerto, stessa clausola prevista nel bando per il futuro concessionario.