La Guardia di Finanza della Tenenza di Margherita di Savoia ha scoperto un sistema di frode fiscale nel settore della pesca. Sei comandanti di altrettanti pescherecci hanno acquistato carburante in esenzione d’imposta per la navigazione, destinandolo poi a usi diversi.
Nell’ambito delle attività di prevenzione e contrasto delle frodi nel settore dei carburanti, i finanzieri del Comando Provinciale di Barletta Andria Trani hanno effettuato approfondimenti nei confronti di soggetti economici del settore della pesca attivi nella marina di Margherita di Savoia, che hanno portato alla luce diversi episodi di frode fiscale in termini di distrazione di significativi quantitativi di carburante riservato alla navigazione dei pescherecci.
In particolare, i finanzieri della Tenenza di Margherita di Savoia, dopo avere analizzato i tracciati delle uscite in mare di alcuni pescherecci operativi, hanno comparato i dati informatici delle dotazioni obbligatorie di bordo con le dichiarazioni fatte dai comandanti delle imbarcazioni all'Ufficio
marittimo della Capitaneria di Porto, riscontrando ripetute irregolarità tra le ore effettivamente impiegate nell’attività di pesca e quelle ufficialmente dichiarate di navigazione.
A conclusione degli approfondimenti è stata accertato che sei comandanti di altrettanti pescherecci avevano destinato complessivamente circa 15,3 tonnellate di carburante acquistato in esenzione di imposta (accisa) prevista per l’attività di pesca, ad usi diversi da quelli consentiti dalla legge. Del fatto è stata informata l'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli che provvederà alla quantificazione della sanzione amministrativa fino ad un importo massimo di circa 130 mila euro.