Al termine dell’incontro Monopoli-Foggia, i tifosi ospiti hanno lanciato petardi e fumogeni, tentando di forzare l’accesso al rettangolo di gioco. Un steward è stato aggredito con un pugno. Sospensione di 11 minuti.
Arrestati dalla polizia in flagranza differita, 3 ultras del Foggia calcio, ritenuti responsabili, a vario titolo, dei reati di resistenza e violenza nei confronti di incaricato di pubblico servizio e invasione del terreno di gioco nel corso di manifestazioni sportive, e del lancio di materiale pericoloso in occasione di manifestazioni sportive.
I fatti si riferiscono all’incontro di calcio disputatosi la sera dello scorso 19 aprile presso lo stadio Veneziani di Monopoli tra la SS Monopoli 1966 e Calcio Foggia 1920. Pochi minuti prima della gara, dal settore ospiti sono stati lanciati verso il rettangolo di gioco diversi fumogeni. L’incontro è poi proseguito senza criticità fino a pochi primi dal termine, quando il risultato largamente negativo per la squadra ospite ha generato una forte contestazione della tifoseria foggiana, i cui appartenenti, dapprima hanno lanciato in campo e fatto esplodere diversi petardi ed acceso fumogeni e, contestualmente, in massa, hanno cercato di forzare una porta di accesso al rettangolo di gioco. L’immediato impiego anche del personale delle forze dell’ordine a disposizione ha evitato che i tifosi entrassero compatti sul terreno. Solo pochi ultras sono riusciti a invadere il prato, raggiunti immediatamente dal personale preposto. Uno degli ultras ha colpito con un pugno uno steward lì in servizio. Il tentativo di invasione ha indotto l’arbitro a sospendere l’incontro per 11 minuti nel corso dei quali, per timore di violenze, la terna arbitrale, i calciatori e gli staff tecnici si sono rifugiati negli spogliatoi. Ristabilito l’ordine e la sicurezza pubblica, la partita è ripresa e si è conclusa senza ulteriori criticità.
L’esame della documentazione video acquisita al termine della partita, consistente sia nelle riprese eseguite dal personale della Polizia Scientifica impiegato, ma anche di quella estrapolata attraverso l’analisi delle immagini pubblicate dai social sulla vicenda, svolta dagli investigatori della Squadra tifoserie della Digos del capoluogo pugliese, degli uomini del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Monopoli e di quelli della Digos del capoluogo dauno, ha consentito di documentare nel dettaglio la condotta dei tre ultras di 31, 38 e 44 anni, che in mattinata sono stati rintracciati, uno a Bari, gli altri due a Foggia. Per tutti è stata disposta la misura degli arresti domiciliari. Sono in corso di emissione i provvedimenti amministrativi di DASPO del Questore.