Tra i nove indagati l’imprenditore brindisino Michele Schettino (amministratore di fatto) e Giovanni Vurro. Per altri due, divieto di esercitare imprese. Gli interrogatori si terranno domani 9 aprile dinanzi al gip.

procura lecceLa Procura di Lecce ha chiesto due arresti domiciliari al termine di un’inchiesta che conta in tutto 9 indagati per la bancarotta fraudolenta della Grs, azienda con sede a Carmiano che gestiva le residenze socio-sanitarie per anziani di Miggiano e San Donaci, dichiarata fallita dal Tribunale di Lecce a maggio 2021.

Il pm Alessandro Prontera ha chiesto i  domiciliari per l’imprenditore brindisino Michele Schettino, 50 anni, amministratore di fatto della Grs e per Giovanni Vurro, 49enne di Adelfia. Chiesto anche il divieto di esercitare attività d’impresa e ricoprire incarichi direttivi per Luigi Lucca, 65enne di Mola di Bari e Francesco De Marco, 54anni residente a Bologna. Le accuse, a vario titolo, sono di bancarotta fraudolenta patrimoniale e documentale. Gli interrogatori preventivi sono previsti per domani 9 aprile dinanzi alla gip Maria Francesca Mariano.