Filler e botulino senza istruzioni in italiano, scaduti da mesi, conservati in modo approssimativo. In una clinica di medicina estetica a Bari, i Carabinieri del NAS hanno trovato un vero e proprio "magazzino" di prodotti a rischio per i pazienti
I Carabinieri del Nucleo Antisofisticazioni e Sanità (NAS) di Bari, nell’ambito di una verifica igienico-sanitaria eseguita in un locale ambulatorio di medicina estetica, hanno proceduto al sequestro amministrativo di un ingente quantitativo di dispositivi medici non conformi.
In particolare, sono stati scoperti 101 dispositivi medici (filler e tossina botulinica) privi di istruzioni e avvertenze in lingua italiana, in violazione della normativa vigente. La verifica ha inoltre permesso di riscontrare la presenza di 61 confezioni scadute di validità e 6 dispositivi conservati in modo inadeguato. L’operazione si è conclusa con il sequestro di materiale per un valore di circa 150mila euro e la contestazione di violazioni amministrative per un ammontare complessivo pari a circa 146mila euro.