Una multa per una visita prenotata e mai disdetta, arrivata a distanza di anni, quando nessuno può più provare di aver telefonato per annullare. È il paradosso che ha colpito centinaia di pugliesi, spingendo il Consiglio regionale a correre ai ripari.

consiglio regione pugliaLa seduta del Consiglio regionale pugliese si è aperta questa mattina con il ricordo dell'ex assessore regionale, Girolamo Pugliese, morto poche settimane fa all'età di 83 anni.

Il presidente del Consiglio regionale, Toni Matarrelli, ha sottolineato come la sua sia stata "una figura che ha attraversato da protagonista una lunga stagione della vita politica e istituzionale della nostra Regione. Storico dirigente del Partito repubblicano pugliese, consigliere comunale a Bari, poi consigliere regionale e assessore regionale con deleghe alla Cultura, all'Istruzione, ai Lavori pubblici e al Bilancio, Girolamo Pugliese ha sempre contribuito - ha proseguito Matarrelli - a costruire politiche moderne e lungimiranti. Tra i tanti incarichi, ha guidato il Consorzio ASI di Bari e il Parco dell'Alta Murgia. Il suo timbro di voce, inconfondibile, rifletteva una personalità attenta, rigorosa e profondamente intelligente. Nel ricordarlo, oggi, rendiamo omaggio - ha concluso - a un modo di intendere il servizio pubblico fatto di serietà e dedizione".
All'inizio dei lavori il consigliere regionale della Lega, Antonio Scalera, ha annunciato di voler presentare una proposta di legge per istituire il 'Garante dei diritti degli anziani'. "Non solo un atto normativo - ha spiegato - ma io ritengo si tratti di un gesto di responsabilità e riconoscenza verso i nostri padri che rappresentano la memoria viva delle nostre comunità".  Approvata all'unanimità la mozione presentata dai consiglieri di Fratelli d'Italia (Pagliaro, Basile, Caroli, De Leonardis, Ferri, Gatta, Perrini, Scatigna, Scianaro, Spina e Vietri), che chiede di modificare la DGR 2268/2010 fissando in sei mesi il limite massimo entro cui le Asl possono notificare la sanzione per mancata disdetta di visite ed esami. La richiesta nasce dal caso della Asl Lecce, che sta inviando penali relative a prenotazioni di molti anni fa, rendendo impossibile per gli utenti dimostrare l'avvenuta disdetta, spesso effettuata senza ricevuta. La mozione segnala inoltre la scarsa informazione ai cittadini sull'obbligo di disdire entro 48 ore e sulla necessità di conservare il numero di annullamento per soli sei mesi, come previsto dalla stessa delibera. Per questo si chiede alla Giunta di limitare a 6 mesi il periodo di notifica, annullare tutte le penali oltre tale termine e avviare campagne informative chiare sulle modalità corrette di disdetta, così da evitare sanzioni ingiustificate e tutelare gli utenti. Nel suo intervento per esprimere il parere positivo del governo, l'assessore Pentassuglia ha anticipato la modifica della delibera del 2010 con l'unica limitazione rispetto all'annullamento delle penali perché si pone una questione con la Corte dei Conti.