Un'aggiudicazione pilotata, mazzette, appalti da 1,3 milioni finiti nelle mani sbagliate. A novembre 2024 l'inchiesta della Procura di Bari fece tremare la Asl, con 10 arresti e 17 indagati. Ora, grazie alla collaborazione dell'ex direttore tecnico Nicola Sansolini, che ha deciso di parlare, le indagini si allargano. Perquisizioni in corso tra Bari, Treviso e Bergamo per sette nuovi indagati. La rete delle tangenti si allarga

guardia di finanza 15Sette perquisizioni personale, locale e informatica ad altrettante persone e un ordine di consegna sono in corso tra Bari,  Treviso e Bergamo nell'ambito dell'inchiesta della Procura di Bari sugli appalti truccati alla Asl.

Dei 7 decreti, 3 riguardano pubblici ufficiali e gli altri 3 sono imprenditori  residenti nel Barese.

Gli indagati sono Giordano Favero della Favero healt projects di Treviso, Nicola Sansolini, ex dirigente della area tecnica dell'Asl di Bari arrestato nell'ambito della prima tranche dell'inchiesta sulle tangenti nell'azienda sanitaria, Angelo Maiano, direttore dell'unità operativa Ingegneria clinica, i rup dei procedimenti sotto esame Rocco Ianora e Giuseppe Volpe, Francesco Ruggiero, collaboratore della Manens che ha progettato l'ospedale di Monopoli - Fasano, Vincenzo Braia, general manager della Hospital scientific consulting e la dipendente Giuseppina D'Aquino.

L’odierna operazione è svolta nell’ambito di un’attività di indagine delegata al Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Bari, e che riguarda l’aggiudicazione nel 2024 e 2025 di due appalti pubblici di forniture per un ospedale del circondario, del valore complessivo di 1,3 milioni di euro, da parte dell’Azienda Sanitaria Locale di Bari alle due imprese.I destinatari del provvedimento di perquisizione sono indagati, in concorso tra loro e a vario titolo, per le ipotesi di corruzione per atto contrario ai doveri d'ufficio e turbata libertà degli incanti. Si tratta degli  sviluppi del filone d'inchiesta che a novembre 2024 portò alla lucei appalti truccati, nella Asl Bari, e affidati a imprenditori amici in cambio di mazzette. In tutto erano 17 gli indagati,  10 le persone che furono arrestate, tra cui l'ex direttore dell'area tecnica della Asl, Nicola Sansolini, che alcuni giorni dopo decise di collaborare con gli inquirenti e in un lungo interrogatorio illustrò agli investigatori il funzionamento del sistema corruttivo, aprendo nuovi fronti su cui indagare.