Una classe, dei bambini piccoli, e una maestra che avrebbe trasformato l'educazione in violenza. Schiaffi, strattoni, punizioni. Per mesi, forse, nessuno ha visto. Poi la denuncia dei genitori, e gli investigatori che entrano in aula con telecamere e microfoni. Il risultato è la sospensione della 65enne. La giustizia ora cerca la verità

tribunale bariNei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha dato esecuzione ad un’ordinanza cautelare della sospensione dall’esercizio di un pubblico ufficio o servizio, per la durata di sei mesi, emessa dal gip del Tribunale di Bari su richiesta della Procura, nei confronti di un’insegnante 65enne in servizio presso una scuola dell’infanzia di Bitonto.


Il provvedimento scaturisce da una complessa e articolata attività di indagine condotta dai Poliziotti del Commissariato di Bitonto, avviata a novembre 2025 a seguito di denuncia presentata dai genitori di alcuni alunni in relazione a presunti maltrattamenti. Le attività investigative, consistite anche in accertamenti tecnici audio-video all’interno dell’istituto scolastico, avrebbero consentito di acquisire, nell’arco temporale di circa un mese e mezzo, elementi utili a riscontrare reiterate condotte vessatorie nei confronti dei minori affidati alla docente: schiaffi, strattonamenti e punizioni ritenute non consone al contesto educativo.