Per anni ha trasformato i social in un'arma, postando foto sotto casa della vittima e scrivendo messaggi agghiaccianti: "Prepara la vasellina, sto arrivando". Un imprenditore e blogger di Conversano è stato condannato per aver perseguitato un commissario di Polizia, incrociando vendetta personale e ossessione digitale. Ora dovrà scontare due anni e risarcire i danni.

tribunale bariConversano - Due anni di reclusione è la condanna disposta dal giudice monocratico del Tribunale di Bari Mario Mastromatteo nei confronti del 59enne blogger ed imprenditore conversanese Michele Lestingi, per condotta aggravata di stalking ai danni del Commissario della Polizia di Stato Pietro Palmisano, in servizio all’epoca al Commissariato di Monopoli.

Il giudice ha accolto la richiesta di condanna della Procura e la richiesta di parte civile (con l'avvocato Fabio Sanese dello studio Chiusolo), disponendo il risarcimento dei danni in favore di Palmisano, che saranno liquidati in separata sede.

Le vicende da cui è scaturito il processo destarono notevole interesse nella pubblica opinione vista la notorietà dei protagonisti: da un lato il blogger ed imprenditore e dall’altro un esponente di primo piano della polizia di Stato, già in servizio presso il Centro DIA di Bari. Palmisano, secondo l'accusa, fu vittima di una estenuante attività di stalking sui social, protrattasi per molti anni e sfociata in iniziative eclatanti da parte del Lestingi, con vere e proprie minacce a lui e alla sua famiglia ("Oggi per te è una brutta giornata, abituati, ne vivrai di peggiori", "Come avrai sicuramente saputo siamo quasi arrivati alla resa dei conti, prepara la vasellina che sto arrivando", "Distruggerò te e la tua famiglia nel pieno rispetto della legge, vi lascerò in mutande"), oltre che con comportamenti intimidatori di persona, incluso appostamenti.

La vicenda cominciò nel 2015 dal sequestro di alcune auto di grossa cilindrata (poi dissequestrate) delle quali Lestingi riteneva responsabile il poliziotto. Per anni Lestingi ha pubblicato sul suo blog (che ha una pagina su Facebook) foto e video nelle quali si ritraeva con le sue auto nei pressi dell'abitazione del commissario, davanti al bar da lui frequentato, appellandolo con diversi epiteti offensivi. In alcuni casi nelle foto accanto a lui c'erano altre persone, incluso alcuni componenti delle forze dell'ordine. Lestingi è stato recentemente protagonista di un’altra vicenda giudiziaria per aver accusato l’ex sindaco di Polignano a Mare Domenico Vitto di presunte condotte illecite che il primo cittadino avrebbe commesso in  occasione della manifestazione 'Meraviglioso Natale' del 2018, ma la Procura della Repubblica ha archiviato l’indagine.