Venticinque euro a voto, un posto di lavoro per un affiliato, un summit a casa del boss. L'inchiesta della Dda aveva già svelato i conti e gli affari tra politica e clan a Modugno. Ora la relazione della commissione prefettizia certifica il pericolo: il Comune rischia lo scioglimento per mafia. La palla passa al Viminale.

comune di modugnoBari - "Concreti, univoci e rilevanti elementi su collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso" sono emersi dal lavoro della commissione di accesso nominata dal prefetto di Bari, Francesco Russo, che nelle scorse ore ha concluso l’attività ispettiva e ha inviato al Viminale una relazione.

Elementi che a questo punto potrebbero portare allo scioglimento per infiltrazioni mafiose del Comune di Modugno. La nomina degli ispettori era arrivata a seguito dell’inchiesta su voto di scambio politico mafioso relativo alle elezioni del 2020, coordinata dal pm antimafia di Bari Fabio Buquicchio, e condotta dalla Guardia di finanza, nell’ambito della quale è stato arrestato l’assessore allo Sviluppo economico Antonio Lopez,  indagato il sindaco Nicola Bonasia.