Un pareggio che non è stato digerito. La furia di cinque tifosi del Taranto si è scatenata contro un cancello e poi in una rissa. Le telecamere dello stadio di Manduria li hanno inchiodati. Il questore firma i Daspo: da tre a cinque anni lontano dal calcio per loro.
Taranto - Il questore Michele Davide Sinigaglia ha emesso un provvedimento di Daspo nei confronti di 5 sostenitori della squadra di calcio SS Taranto in relazione agli scontri avvenuti al termine della gara con l'Atletico Acquaviva, disputata il 15 febbraio scorso. L'incontro si è tenuto allo stadio Dimitri di Manduria per la 28esima giornata di Eccellenza e conclusa sull'1-1.
Alcuni sostenitori della squadra locale, convinti dello scarso impegno dei giocatori della squadra ionica, manifestarono violentemente forzando un cancello dell'impianto sportivo e facendo irruzione all'interno.
Solo il tempestivo intervento delle forze dell'ordine presenti scongiurò conseguenze più gravi. I primi accertamenti del personale della Digos, grazie all'analisi delle immagini di videosorveglianza dello stadio, hanno permesso di ricostruire gli eventi, identificando i presunti cinque tifosi che avrebbero partecipato alla violenta incursione e che si sarebbero resi protagonisti di una rissa con altri componenti di quel gruppo.
Due di questi erano già stati destinatari in passato di analoghe misure interdittive. A conclusione dell'attività investigativa svolta dalla Digos e dalla Divisione Polizia Anticrimine, il Questore di Taranto ha firmato nei confronti di tre ultrà la misura del Daspo per un periodo di cinque anni, mentre per gli altri due tifosi il provvedimento è di tre anni.