Guidare stanchi, guidare pericolosamente. In un'azienda di autotrasporto barese, i controlli della Stradale svelano un sistema per truccare i riposi e far correre gli autisti oltre i limiti. Il risultato è una maxi-multa da 150mila euro e quasi 1.800 punti patente in fumo. Perché sulla strada, la sicurezza non può andare in vacanza.

polizia pattuglia 3Bari - Nell’ambito dell’intensificazione dei controlli amministrativi della Polizia di Stato disposti a Bari e provincia, nei giorni scorsi i poliziotti della Sottosezione Polizia Stradale di Bari Sud, assieme a personale dell’Ispettorato del Lavoro, hanno effettuato un accesso ispettivo nella sede di un’azienda di autotrasporto operante su tratte nazionali e internazionali.

Nel corso dell’attività, gli operatori hanno sottoposto a verifica i veicoli presenti nel piazzale aziendale, avvalendosi delle tecnologie e dei software in dotazione alla Polizia Stradale, che hanno consentito di acquisire e analizzare i dati dei tachigrafi digitali relativi agli ultimi cinquanta giorni di attività dei mezzi pesanti. Dall’esame della documentazione sono emerse numerose violazioni alla normativa comunitaria e nazionale in materia di tempi di guida e di riposo. In particolare, è stato accertato il frazionamento fraudolento dei periodi di riposo, finalizzato a consentire agli autisti di superare i limiti di guida previsti dalla legge.

Complessivamente sono state contestate infrazioni per un importo superiore a 150mila euro, con la conseguente decurtazione di 1.780 punti dalle patenti professionali coinvolte.

L’operazione rientra nella costante attività di vigilanza svolta dalla Polizia Stradale per garantire il rispetto delle norme poste a tutela della sicurezza della circolazione e per prevenire i gravissimi rischi derivanti dall’eccessivo affaticamento dei conducenti professionali, oltre a contrastare fenomeni di concorrenza sleale nel settore dell’autotrasporto.