Un presunto sistema di favori illeciti tra funzionari doganali e operatori commerciali finisce nel mirino dei magistrati. Le perquisizioni dei finanzieri vogliono portare alla luce il meccanismo delle tangenti nello scalo adriatico.
Brindisi - Emessi dalla Procura di Brindisi decreti di perquisizione personale e domiciliare nei confronti di sei persone indagate per reati contro la Pubblica Amministrazione, in particolare per corruzione, commessi in ambito portuale.
Le articolate e complesse attività d’indagine, eseguite dagli Ufficiali di P.G del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza di Brindisi con la costante collaborazione dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno riguardato un gruppo di funzionari dipendenti della stessa Agenzia in servizio presso lo scalo portuale di Brindisi. In particolare, le investigazioni hanno consentito di acquisire elementi relativi al coinvolgimento di alcuni funzionari dell’ADM in dinamiche corruttive per le quali, a fronte di agevolazioni nell’introduzione di merci sul territorio nazionale provenienti da altri paesi, avrebbero ricevuto beni o altre utilità. Le indagini hanno permesso di ricostruire, principalmente nel 2025 diversi episodi corruttivi. Per questo, la Procura ha emesso i decreti di perquisizione personale e domiciliare nei confronti di 5 funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e di un ulteriore soggetto coinvolto nelle indagini.