Operazione di ripristino della legalità nel porto di Bari: le Fiamme Gialle smantellano un insediamento abusivo di pescatori di frodo, liberando l'area da tonnellate di rifiuti e restituendo il demanio marittimo alla collettività.
Bari - Nei giorni scorsi, sotto il coordinamento del Reparto Operativo Aeronavale, i finanzieri della Stazione Navale di Bari, con il supporto dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, hanno portato a termine una complessa operazione finalizzata alla tutela del patrimonio pubblico e alla salvaguardia dell’ambiente marino consistente nella liberazione di uno specchio acqueo nel porto di Bari e della banchina, abusivamente occupati da alcuni natanti di pescatori di frodo.
Nel corso delle operazioni sono stati rimossi 8 natanti di varie dimensioni e in cattivo stato di conservazione, oltre a reti e altre attrezzature da pesca non consentite, posizionate senza le autorizzazioni a bordo dei natanti e sulla banchina prospiciente agli ormeggi.
L’attività dei finanzieri della Stazione Navale, grazie all’intervento del dipendente Nucleo Sommozzatori, ha consentito di smantellare anche 80 ormeggi e 13 scalandroni di approdo illecitamente realizzati nell’area demaniale in assenza di qualsiasi titolo autorizzativo.
Alla luce delle vane ricerche per risalire ai soggetti responsabili delle attività illecite e considerato lo stato di degrado della maggior parte del materiale rinvenuto, si è successivamente proceduto a conferire in discarica ben 19 tonnellate complessive di rifiuti, restituendo il necessario decoro allo stato del luogo che potrà essere ora valorizzato e impiegato per gli usi di pubblica utilità dall’Ente competente.
L’intervento si inquadra in un più ampio programma di controlli sul corretto utilizzo del demanio marittimo del capoluogo pugliese finalizzato ad assicurare il costante presidio del litorale costiero e delle acque di competenza delle Fiamme Gialle del comparto aeronavale regionale. In piena attuazione delle esclusive prerogative di Polizia del Mare, il Corpo garantisce una decisa azione di prevenzione e contrasto degli illeciti perpetrati via mare, rendendo possibile la salvaguardia delle risorse ambientali, della salute pubblica e dell’economia sana del territorio.