Amati punta il dito contro la direzione generale e l'area tecnica della ASL. L'ex assessore rompe il silenzio.
Monopoli - "Non si può più aspettare per l’avvio dell’attività al nuovo ospedale Monopoli-Fasano. Non ci sono più ragioni plausibili né giustificabili".
A dichiararlo in una nota è l'ex assessore regionale Fabiano Amati. "Tra i motivi più insopportabili per questo ritardo spicca per esempio quello del reparto di cardiologia: personale eccellente già assunto, in servizio e con notevole esperienza per l’emodinamica (primario e due medici) - spiega - costretto ad attendere il trasferimento nel nuovo ospedale per poter cominciare a operare, perché le apparecchiature per farlo sono nel nuovo ospedale.
Con quale conseguenza? Continuano i viaggi negli ospedali di Bari o in quello di Brindisi per poter salvare la vita. Quando dico che non ci sono più ragioni plausibili, intendo che le ragioni rimaste possono essere solo ragioni colpevoli. Non dei politici, che non hanno alcun atto arretrato da compiere - accusa - ma dei burocrati della ASL direzione generale o area tecnica, poco importa".
E chiarisce: "Dall’ultimo documento del Direttore generale del 5 giugno 2025, che fissava l’avvio completo dell’attività sanitaria tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026, non è emerso alcun fatto nuovo tale da giustificare ulteriori rinvii. Sono rimasto in silenzio finora per rispetto delle tante persone con cui ho lavorato per anni. Ora però parlare è un dovere: per rispetto di chi ha bisogno di cure e per evitare che la responsabilità di questo ritardo ricada ingiustamente su chi ha iniziato il proprio mandato politico solo da poche settimane o su chi nel mandato precedente non dormì la notte per il raggiungimento di questo risultato", conclude Amati.