Il provvedimento diventa legge con 136 sì. Fondi raddoppiati per la continuità aziendale a Taranto e un nuovo fondo per la bonifica. Introdotta per la prima volta la VIS (Valutazione Impatto Sanitario) nell'AIA, come chiesto dalla Corte Ue.

ilva tarantoL'Aula della Camera ha approvato in via definitiva con 136 voti a favore, 96 contrari e 4 astenuti, il decreto-legge ex Ilva di marzo scorso.

Il Il provvedimento che contiene misure urgenti per assicurare la continuità operativa degli stabilimenti è ora legge. Si tratta di un provvedimento recante misure urgenti per assicurare la continuità produttiva ed occupazionale degli impianti nel sito di interesse nazionale di Taranto, "garantendo al contempo - fa sapere la presidenza del Consiglio dei ministri - il rafforzamento del controllo ambientale sugli stabilimenti di interesse strategico nazionale".

Dal punto di vista finanziario, il decreto-legge incrementa da 150 a 400 milioni le risorse per garantire la continuità produttiva, a valere sulle risorse derivanti dalla sottoscrizione delle obbligazioni societarie, e istituisce un fondo presso il Ministero delle Imprese e del Made in Italy con una dotazione di 80 milioni di euro, a valere sul Fondo per lo sviluppo e la coesione, per finanziare gli interventi di ripristino e bonifica ambientale.

Nella normativa è previsto l'aggiornamento periodico, ogni 7 anni, del decreto ministeriale di definizione dei criteri metodologici per la redazione del rapporto di valutazione del danno sanitario. Inoltre, vengono stabilite le modalità per la procedura di riesame dell'autorizzazione integrata ambientale (AIA) per gli stabilimenti di interesse strategico nazionale, integrata per la prima volta con la valutazione dell'impatto sanitario, in conformità alla sentenza della Corte di Giustizia dell’Unione europea del 25 giugno 2024. I gestori predispongono lo studio di valutazione di impatto sanitario (VIS) in luogo del rapporto di valutazione del danno sanitario.