Le indagini, coordinate dalla DDA di Bari e sviluppate in più fasi dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri con servizi di osservazione, pedinamenti e attività tecniche, nonché supportate dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico degli arrestati, tutti appartenenti alla compagine del quartiere San Pio del clan Strisciuglio, attivo sul territorio di Bari e provincia.
Sono così emerse le ragioni e le modalità esecutive dell'agguato avvenuto in zona Cecilia del Comune di Modugno (compresa nell’area geografica del quartiere San Paolo di Bari): il 18 giugno 2016 mentre la vittima, anche lui con precedenti di polizia percorrendo a bordo della propria auto via Caposcardicchio, strada di notevole flusso veicolare abitata e altamente frequentata vista la vicinanza dell’ospedale San Paolo, in pieno giorno e in orario di piena affluenza urbana e davanti agli occhi di ignari passanti, veniva raggiunta da un'azione di fuoco da parte di un commando composto dagli indagati di cui uno esplodeva, all’indirizzo della vittima, numerosissimi colpi d’arma da fuoco utilizzando un fucile d’assalto Ak 47 kalashnikov.
L’indagine ha consentito di ricondurre l’evento ad un quadro di situazione più ampio individuato nell’esigenza da parte degli esponenti del clan Strisciuglio di consolidare il loro ruolo egemonico nel proprio territorio di competenza criminale, ovvero il quartiere San Pio/Enziteto, mediante l’eliminazione fisica della vittima, responsabile, alcune ore prima, dell’aggressione fisica per futili motivi a danno di un fiancheggiatore del clan Strisciuglio.