Il PM Angelillis ha ricostruito i 2 minuti dell'agguato a Poggiofranco: 7 colpi a distanza ravvicinata. Il movente: una rivalsa per una manovra fisioterapica alla figlia dell'imputato.

indagati conversanoBari - La condanna all'ergastolo con isolamento diurno per 10 mesi è stata chiesta questa mattina per il 59enne operaio di Canosa di Puglia Salvatore Vassalli, in carcere per l’omicidio del fisioterapista barese Mauro Di Giacomo.

A chiederla questa mattina ai giudici della Corte d’Assise di Bari ial procuratore aggiunto Ciro Angelillis e il pm Matteo Soave. Angelillis nella sua requisitoria durata due ore e mezza, nella quale ha ricostruito il delitto avvenuto il 18 dicembre 2023 nei pressi dell’abitazione della vittima al rione Poggiofranco di Bari. Poco più di due minuti, ha spiegato, come proverebbe la posizione dei 7 proiettili esplosi tutti a distanza ravvicinata e mentre Di Giacomo, con le mani occupate  dai sacchetti della spesa, non poteva difendersi. Per questo ha contestato all’imputato, presente in aula, l’aggravante della minorata difesa, oltre quelle della crudeltà e della premeditazione. Per l’accusa, Vassalli avrebbe ucciso il fisioterapista ritenendolo responsabile di un danno causato a sua figlia da una manovra fisioterapica eseguita anni prima. Per questo era in corso una causa civile nella quale la parte civile sembrava perdente, visto che le era stata certificata una invalidità appena del 3%. Dopo le richieste dell’accusa, l’udienza é stata rinviata al prossimo 6 novembre.