Il governatore Michele Emiliano richiama Paolo Pate alla guida di “Puglia Valore Immobiliare”: ritorno in scena per l’ex presidente Amiu, ancora sotto processo.

paolo pateBari - A distanza di un anno da quando Paolo Pate era uscito dalle fila dei manager pugliesi, e cioè da quando Antonio Decaro in veste di sindaco di Bari lo aveva fatto dimettere dalla presidenza dell'Amiu, perché a processo per false comunicazioni sociali con i fratelli Marco e Alceste Cavallari, rientra  alla guida della società regionale 'Puglia Valore Immobiliare' (società che si occupa di operazioni di cartolarizzazione dei proventi derivanti dalla dismissione del patrimonio immobiliare regionale), per volontà del Governatore Michele Emiliano.


Una scelta che si presta a diverse interpretazioni, ma anche come uno schiaffo a  Decaro dopo il veto sulla candidatura di Emiliano alla Regione. Una scelta che fa discutere ancor più perché Pate è solo una delle nomine che Emiliano avrebbe potuto concordare con Decaro oppure lasciare a lui, una volta eletto. 
Paolo Pate politicamente nasce come un fedelissimo di Massimo Cassano, inizialmente esponente di Forza Italia poi sottosegretario al Lavoro nei governi Renzi e Gentiloni, quindi fondatore di Puglia Popolare e sostenitore di Emiliano, grazie al quale è diventato direttore generale dell'Arpal.
Nel 2018 poi Pate era stato nominato coordinatore cittadino di Puglia Popolare e, dopo qualche mese, presidente dell'Asi. Nel 2022, era arrivata la guida dell'Amiu con Antonio Decaro. Nella primavera 2024, mentre Bari era sotto la lente della commissione d'accesso antimafia inviata dal Viminale dopo lo scandalo di Codice Interno, Pate fu rinviato a giudizio e l'allora sindaco ne chiese le dimissioni dall'Amiu. Dimettendosi, Pate spiegò: "Visto il clima politico non sereno, ho ritenuto di rimettere il mio mandato nelle mani di Decaro".
 Il commercialista è tuttora sotto processo insieme a Marco Cavallari, figlio di Francesco, l'ex re Mida della sanità privata barese morto a Santo Domingo nel 2021, mentre Alceste ha chiesto il rito abbreviato. Secondo l'accusa, i fratelli Cavallari avrebbero falsificato, con l'aiuto di Pate in qualità di commercialista le firme della socia Simona Zizzo Di Paolo, ex moglie di Alceste, su due scritture private di compravendita tra le parti della società Simafin. 
Nelle scorse settimane, il professionista aveva partecipato a incontri politici a sostegno di Ubaldo Pagano, il deputato dem candidato al Consiglio regionale per il quale lo stesso governatore si era espresso dicendo "Da frate semplice sosterrò Pagano". Un post sui social, poi, lo inseriva tra gli organizzatori di un incontro elettorale per sostenere la corsa alla Regione di Pagano con Elisabetta Vaccarella, attuale assessora comunale al Welfare e compagna di Marco Lacarra.