L'omicidio di Cosimo Meligrana, ucciso con 7 colpi di pistola in una sala slot di Gioia del Colle, era stato commissionato dal narcotrafficante Amilcare Miniti Condesnitt come "pagamento" per l'ospitalità offerta al clan Di Cosola.

condanne omicidio meligranaI Carabinieri del Comando Provinciale di Bari hanno arrestato 5 persone, accusate a vario titolo di “omicidio premeditato in concorso” e “rapina a mano armata”, aggravati dalle modalità mafiose.

Le indagini, coordinate dalla DDA di Bari e sviluppate in più fasi dal Nucleo Investigativo con servizi di osservazione, pedinamenti e attività tecniche, nonché supportate dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, hanno ricostruito il movente del delitto avvenuto il 19 febbraio 2016 all’interno della sala slot di Gioia del ColleWhite Elephant”.

Secondo l’impostazione accusatoria accolta dal Gip Alfredo Ferraro quella sera Cosimo Meligrana fu ucciso con almeno 7 colpi calibro 9 x 21 sparati da un killer con il volto coperto con una maschera da teatro in silicone. 

Esecutori materiali furono alcuni componenti del clan Di Cosola, all’epoca coinvolti nella guerra di mafia con il clan Strisciuglio, che costretti ad abbandonare il quartiere periferico di Bari San Pio trovarono riparo presso Amilcare Miniti Condesnitt, noto narcotrafficante dell’area di Gioia del Colle, il quale, già vittima di rapina a mano armata e di lesioni personali, offrì loro una sistemazione logistica, sostanze stupefacenti ed armi da fuoco, ottenendo in cambio l’impegno, portato a termine, ad eliminare Cosimo Meligrana. In carcere per omicidio con Condesnitt Giuseppe Cacucci, Vito Monno e Antonio Saponaro.

L’indagine ha anche documentato la responsabilità di Ottavio Di Cillo che, in concorso con Cosimo Meligrana, nel settembre 2015 sarebbe stato protagonista di una rapina a mano armata e di lesioni personali nei confronti di Condesnitt.