L'operazione "Tomato e Pea" dei Carabinieri smantella un'organizzazione che imponeva il pizzo ai commercianti di Noicattaro e riforniva di droga la città metropolitana. Sequestrati droga e contanti.
Noicattaro - I Carabinieri di Bari, con il supporto dei militari di Lecce e del Nucleo Cinofili di Modugno, hanno eseguito una misura cautelare, emessa dal Gip del Tribunale di Bari su richiesta della locale Procura della Repubblica, nei confronti di 8 persone ritenute (5 in carcere e 3 ai domiciliari) a vario titolo responsabili dei reati di acquisto e detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e di estorsioni aggravate dal metodo mafioso.
Secondo l'accusa, l’organizzazione criminale gestiva le estorsioni a carico dei commercianti di Noicattaro e la distribuzione della droga che dallo stesso centro veniva rifornita a diversi spacciatori attivi nella città metropolitana di Bari.
In particolare, l’indagine, condotta tra il 2023 e il 2024 dalla Compagnia di Modugno, convenzionalmente denominata 'Tomato e Pea' per i soprannomi di due degli indagati, trae origine dal servizio di prossimità, fiducia e collaborazione dei carabinieri con le aziende del territorio, che ha permesso di ricostruire con precisione il coinvolgimento di un dipendente di una nota azienda, che si occupava di cedere le dosi di stupefacenti ai suoi colleghi durante i turni di lavoro. Conseguentemente, è stata ricostruita la modalità di approvvigionamento, distribuzione e vendita della droga, che da Noicattaro veniva rifornita a diversi spacciatori, tra cui il dipendente della citata azienda.
Inoltre, l’indagine ha permesso di documentare come due degli indagati, oltre a rifornire la droga ai pusher, avrebbero imposto con metodo mafioso a commercianti di Noicattaro il pagamento di una 'tassa' di 500 euro in occasione delle festività natalizie, a titolo di contributo per il mantenimento del clan Annoscia. Ed ancora, accertare che i proventi delle attività delittuose, gestite in prima persona dal capoclan Nicola Annoscia, detenuto per altra causa, servivano per il proprio sostentamento e per quello di altri sodali sotto il suo comando.
L’attività investigativa, nelle varie fasi, aveva già consentito di arrestare in flagranza di reato due persone per spaccio e sequestrare circa 1 chilo fra cocaina, hashish e marijuana. Durante il blitz di oggi, uno degli indagati è stato anche arrestato in flagranza di reato poiché trovato in possesso di circa 50 grammi di cocaina, 35 di hashish, 0.94 di presunta wax (concentrato di cannabis), 9.500 euro in contanti, una macchina conta banconote professionale, nonché un bilancino di precisione e materiale vario per il confezionamento.