Custodia cautelare in carcere per una donna accusata di atti persecutori, minacce e danneggiamenti. Avrebbe chiesto 200 euro al mese alla sorella.
Corato - Avrebbe messo in atto continui atti persecutori contro sua sorella, molestandola ripetutamente.
Minacciandola di incendiarle la macchina (facendolo effettivamente la notte del 19 luglio scorso) e la casa, di farle del male, chiamandola quotidianamente e dicendole, con toni intimidatori, che avrebbe dovuto darle 200 euro al mese per ricompensarla del fatto che, circa 20 anni prima, il padre avesse donato alla sorella un terreno su cui aveva costruito la sua abitazione mentre lei non aveva ricevuto nulla. E ancora, le avrebbe inviato messaggi offensivi, sebbene sottoposta alla misura della sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno.
Per questo il Tribunale di Trani, accogliendo la richiesta della Procura, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di una 43enne originaria di Corato per “Atti persecutori, danneggiamento seguito da incendio in concorso, tentata estorsione continuata e violazione della misura della sorveglianza speciale”, commessi a Corato nel mese di luglio 2025, con la recidiva reiterata specifica infraquinquennale.
L’ordinanza è stata eseguita dai Carabinieri della Stazione di Corato. Secondo l’impostazione del pm accolta dal Gip, le indagini, coordinate dalla Procura di Trani, hanno consentito di raccogliere gravi indizi di colpevolezza in ordine alle attività criminose consumate dalla donna che, in attesa dell’interrogatorio di garanzia, è stata condotta nel carcere femminile di Trani.