Foggia piange Hayat Fatimi, uccisa dall’ex compagno. Lutto cittadino nel giorno dei funerali, bandiere a mezz’asta e minuto di silenzio alle 12.
Foggia - La sindaca di Foggia, Maria Aida Episcopo ha deciso, con tutta la Giunta,di proclamare il lutto cittadino per la giornata in cui si svolgeranno i funerali di Hayat Fatimi, la 46enne vittima di femminicidio uccisa l’altra notte a coltellate nei pressi della sua abitazione dal suo ex compagno fermato ieri a Roma.
"La decisione - si legge in un comunicato - è stata assunta per testimoniare il sentimento di vicinanza di tutta la città che è rimasta costernata per la brutalità di una violenza, purtroppo, sempre più frequente nel nostro Paese. E per manifestare solennemente e tangibilmente il dolore della comunità foggiana e come importante momento di riflessione, per sensibilizzare cittadinanza ed Istituzioni su questa che è ormai una vera e propria emergenza nazionale".
Nella giornata dei funerali è prevista l’esposizione della bandiera della Città di Foggia a mezz’asta nelle sedi comunali e un minuto di raccoglimento alle 12 in tutti i luoghi di lavoro.
Il 47enne Tariq El Mefedel, ex compagno della vittima, è stato rintracciato a Roma con indosso ancora gli abiti sporchi di sangue. L'uomo era ricercato da giorni perché destinatario di una misura cautelare emessa dal gip di Foggia, a seguito dell'aggravamento della situazione che durava da mesi. Ad aprile la 46enne, che lavorava come cuoca in una mensa, si era rivolta al centro antiviolenza 'Telefono donna') per chiedere aiuto perché preoccupata delle continue minacce e dei pedinamenti, iniziati quando lei aveva interrotto la relazione durata pochi mesi proprio per il suo atteggiamento violento.A maggio lo aveva denunciato ed era stato emesso nei confronti dell'uomo un divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico, che però non sarebbe stato applicato per problemi tecnici.
Lei però, nonostante le indicazioni delle operatrici del centro a trasferirsi in una struttura protetta o presso qualche parente, avrebbe rifiutato di allontanarsi da Foggia. Il 16 giugno, è stato ricostruito ancora, il centro antiviolenza avrebbe inviato alle forze dell’ordine una valutazione di 'rischio alto' con possibile femminicidio. Il 23 luglio, la donna si era rivolta nuovamente al centro antiviolenza dicendo che l’uomo la pedinava. A quel punto la misura era stata aggravata con l'emissione di una ordinanza di custodia cautelare in carcere non eseguita perché l’uomo, un marocchino regolare in Italia, era però senza fissa dimora e dunque irrintracciabile.
Hayat Fatimi abitava da sola in un appartamento nel centro storico, ed è stata ritrovata a pochi metri dalla sua abitazione: a dare l’allarme alla polizia erano stati alcuni residenti che hanno sentito le sue urla mentre tentava di sfuggire al suo aggressore, ma lei stessa, accortasi della presenza del suo ex compagno, sarebbe riuscita a telefonare alla polizia ma gli agenti sono arrivati quando era già morta.