Oltre 5.500 controlli lungo le coste della Puglia: la Guardia di Finanza traccia un bilancio tra evasione fiscale, pesca illegale, lavoro nero, traffici illeciti e tutela ambientale.
Bari - Sul tratto costiero di competenza del Roan di Bari, pari a 486 miglia (900 Km), sono stati eseguiti 5.586 controlli, di cui 4.075 con le unità navali nei compiti di polizia del mare, i cui riscontri operativi hanno portato ad accertare 1.442 violazioni di varia natura, con l’esecuzione di oltre 152 sequestri (tra cui materiale e attrezzatura da pesca, prodotto ittico, imbarcazioni).
Il Reparto Operativo Aeronavale di Bari ha svolto una intensa attività tesa al contrasto degli illeciti in materia di evasione fiscale, sommerso da lavoro, spesa pubblica nonché sprechi, truffe e indebite percezioni.
È in questo contesto che si è sviluppata l’azione di controllo del Roan, rivolta a presidiare, al meglio, il comparto di specialità della sicurezza del mare, svolgendo specifici controlli nei confronti di 8.415 soggetti, tra persone fisiche (8.071) e persone giuridiche (344), con la denuncia di 14.
Nell’ambito delle attività operative tese all’individuazione di unità da diporto iscritte in pubblici registri esteri, di proprietà di cittadini italiani ma non riportate nel Quadro della dichiarazione dei redditi, sono state individuate 280 imbarcazioni di alto valore commerciale, battenti bandiera di stati esteri. Dai successivi approfondimenti, su 21 di esse, del valore complessivo di oltre 2 milioni di euro, è stato scoperto un particolare schema fraudolento posto in essere da armatori italiani, allo scopo di nascondere il
possesso dell’imbarcazione al fisco, per i quali è scattata la denuncia per le violazioni degli artt.1131, 1216 e 1231 del Codice della Navigazione.
Nel settore del lavoro irregolare o sommerso sono stati effettuati 92 controlli che hanno portato alla scoperta di 71 lavoratori irregolari e 66 completamente in nero. Nel corso delle indagini sono stati altresì individuati 2 soggetti percettori del reddito di cittadinanza senza averne diritto. Nell’attività di contrasto agli illeciti in materia di spesa pubblica nel settore dei finanziamenti comunitari a favore della politica agricola comune e politica comune della pesca, sono stati effettuati 7 controlli dai quali
sono scaturite 3 denunce verso altrettanti soggetti, nei confronti dei quali sono state verificate somme concesse pari a 2.181.348 euro per una frode accertata pari di 253.982.Nei settori della polizia ittica e marittima, sono stati effettuati 1.206 controlli ed accertate 1.202 irregolarità per varie infrazioni alle leggi sulla nautica da diporto ed a quelle sulla pesca marittima. Inoltre, sono state constatate sanzioni per oltre un milione di euro ed eseguiti sequestri di beni per un valore complessivo di 449.387 euro; in particolare sono stati sequestrati circa 3.000 chili di ricci di mare, iquali, essendo per lo più ancora vivi, sono stati tempestivamente restituiti al mare.
I mezzi aeronavali del Roan di Bari, nel periodo in esame, hanno esercitato un’attività di vigilanza marittima e costiera lungo tutto il litorale, attraverso la realizzazione di:
6.601 crociere in mare per complessive 28.288 ore di moto; 446 missioni aeree, per complessive 824 ore di volo, con gli elicotteri in dotazione alla Sezione Aerea di Bari.
Nel comparto della sicurezza interna ed esterna, nazionale e comunitaria le unità aeronavali hanno svolto le proprie missioni nei contesti di impiego operativo in mare, tese all’attività di prevenzione e repressione del traffico di sostanze stupefacenti, armi e immigrazione clandestina. Per ciò che concerne il settore dell’immigrazione irregolare, sono stati conclusi 5 interventi in mare da parte delle unità aeree e navali dipendenti, che hanno consentito il fermo/soccorso di 378 migranti, l’arresto di 1 scafista ed il sequestro di 4 imbarcazioni.
Effettuate anche operazioni di soccorso: sono state tratte in salvo 26 persone in altrettanti 15 interventi. Efficace è stata l’attività a tutela del patrimonio ambientale e a contrasto dell’abusivismo edilizio con importanti interventi nel settore. La Sezione Aerea di Bari, in particolare, attraverso attività di ricognizione aerea con gli elicotteri AW139 in dotazione, ha identificato 23 siti di potenziale interesse operativo sotto un profilo di polizia ambientale. Sequestrate aree (per un’estensione pari a 29.582 metri quadri) e di 3.000 metri cubi di rifiuti.
In mare gli equipaggi delle unità navali e i Nuclei Sommozzatori hanno sequestrato 1.172 chili di novellame di pesce e 445 di oloturie. E’ stato, inoltre, attualizzato il contenuto del protocollo tra la Guardia di Finanza e la Regione Puglia, in
relazione al quale viene svolto un capillare controllo del territorio e la geo referenziazione dei siti potenzialmente inquinati da sottoporre a bonifica.
In ultimo, accertate complessivamente sanzioni per circa 1.500.492 euro nel corso di oltre 325 interventi, verbalizzando 486 soggetti e operando sequestri per un valore di 6.682.280 euro.