Vito e Rosa Coppi morti nel rogo del 27 maggio. Trovata una lettera ai genitori: la depressione alla base del gesto, confermano i Carabinieri
Cassano delle Murge - Sarebbe stato un duplice suicidio, legato ad una profonda depressione, il gesto alla base dell'incendio che il 27 maggio scorso ha devastato la parte superiore della palazzina di via Vittorio Emanuele a Cassano.
Nel quale hanno perso la vita i fratelli Vito e Rosa Coppi, di 38 e 34 anni.
I due vivevano con i genitori che in quel momento erano però fuori casa. La motivazione sarebbe stata accertata dai carabinieri che hanno coordinato le indagini.
Sul posto, per i rilievi, erano intervenuti anche i colleghi del Nucleo specializzato. Nell'abitazione, stranamente risparmiata dalle fiamme, sarebbe stata trovata una lettera indirizzata ai genitori che spiegava, appunto, le ragioni del gesto.