Erano imputati per una garza rimasta nell’addome di una paziente dopo un parto cesareo. La Procura ritiene manchi la prova del fatto
Bari - Chiesta a Bari l’assoluzione per 12 medici e infermieri in servizio all’ospedale San Paolo di Bari nel 2018, a processo per aver lasciato nell’addome di una paziente una garza nel corso di un parto cesareo e per non aver prescritto una radiografia quando la donna iniziò ad avvertire dolori.
L’assoluzione è stata chiesta dalla stessa Procura di Bari. I fatti risalgono a febbraio e marzo 2018: la paziente, dopo aver partorito, avrebbe sviluppato un’infiammazione dovuta alla presenza della garza che la costrinse a un ricovero per 12 giorni con l’asportazione di parte dell’intestino.
Nel corso del processo, però, non sarebbe emersa la prova che quella garza fu lasciata nell’addome della paziente dopo quel parto: quattro anni prima, infatti, la donna fu sottoposta a un altro cesareo ed è possibile, sostengono i difensori degli imputati, che fosse rimasta lì da allora. I sintomi poi provati dalla paziente, tra l’altro, non sarebbero riconoscibili come esclusivamente legati alla presenza della garza, ma a un’altra patologia che era stata scoperta e poi adeguatamente trattata.