Il piccolo Checco è caduto da una bici a pedalata assistita guidata dal padre. Sequestrato il mezzo. Cordoglio del sindaco e della comunità

bimbo bici barlettaBarletta – Un dramma familiare lancinante. Un atto dovuto quello della Procura di Trani che ha aperto un'inchiesta per fare chiarezza sulle circostanze della morte del bambino di soli 4 anni, a quanto pare, caduto dalla bici condotta dal padre.

L'incidente è avvenuto ieri pomeriggio a Barletta. Al vaglio della magistratura ci sono i rilievi eseguiti dagli agenti della polizia scientifica e le sommarie informazioni raccolte sul posto dai poliziotti intervenuti anche in ospedale. L’ipotesi di reato potrebbe essere omicidio colposo. Stando ad una prima e parziale ricostruzione dell’accaduto era seduto a cavalcioni alle spalle del padre che guidava una bici a pedalata assistita. L’uomo avrebbe perso l’equilibrio mentre percorreva una rampa molto ripida ed è caduto. Con lui, anche il figlio che ha riportato un gravissimo trauma cranico. La bici è stata sequestrata. «Come padre e come nonno, sono sgomento per la morte del piccolo Checco, ingiusta, inspiegabile, incomprensibile». Lo scrive in un post pubblicato sui social, il sindaco di Barletta, Cosimo Cannito. “Ci ho messo un pò ad elaborare questo messaggio perché il mio cuore, come quello di tutti noi, è colmo di tristezza”, aggiunge il primo cittadino che alla famiglia dà "l'abbraccio della comunità e il cordoglio di tutta la città di Barletta”. «Riposa in pace piccolo angelo», conclude.

Anche i componenti del comitato di zona 167 di Barletta, quartiere in cui si è consumata questa tragedia hanno affidato ad una nota stampa un messaggio di solidarietà per la famiglia colpita dal lutto. «Ci stringiamo in un abbraccio ideale e silenzioso alla famiglia, - si legge - ai genitori devastati da un dolore che nessuno dovrebbe mai provare. Di fronte a una simile tragedia, ogni parola sembra superflua».