Un impatto fatale fra la moto guidata da Vincenzo Lombardo e un’automobile sulla via vecchia per Rutigliano. Il 30enne, istruttore di guida sicura, è deceduto sul colpo; indagini in corso sulla dinamica.

vincenzo lombardoNoicattaro - La strada si è presa un'altra vita. Quella di Vincenzo Lombardo, 30 anni, di Rutigliano, appassionato di motocross e istruttore di guida.

Era sulla sua Bmw queata sera quando poco prima delle 21:00, in circostanze e per ragioni per il momento non ancora chiarite, si è scontrato contro una automobile sulla via vecchia per Rutigliano. Il conducente della vettura subito raggiunto da altri automobilisti di passaggio ha cercato di prestare i primi soccorsi.

Dopo pochi minuti è giunta sul.posto una autolettiga del 118, la Polizia locale ed i Carabinieri. Enzo come lo chiamavamo i suoi amici, è morto sul colpo. Il conducente della vettura è stato accompagnato in ospedale.

In fase di ricostruzione la dinamica della disgrazia. La notizia della morte del trentenne che proprio questa mattina aveva tenuto una lezione di guida sicura all' autodromo di Binetto, si è diffusa rapidamente richiamando sul posto amici e parenti del ragazzo.

Una disgrazia che ha destato grande commozione. Si tratta della vittima numero 16 dall'inizio dell' anno sulle strade baresi, la quarta che guidava una moto.

La morte di Vincenzo Lombardo evoca quella di un'altra appassionata motociclista la 32enne di Cellamare, Fabiana Chiarappa, investita con la sua moto Suzuki, secondo la ricostruzione dei carabinieri, dall’auto di don Nicola D’Onghia, parroco di Turi che questa mattina, 29 aprile, è stato arrestato e posto ai domiciliari con accusa di omicidio stradale aggravato da fuga e omissione di soccorso. Il giudice per le indagini preliminari di Bari, Nicola Bonante, ha emesso un'ordinanza di custodia cautelare a carico del prete, presso gli arresti domiciliari. L'incidente si è verificato sulla statale 172, nel tratto tra Turi e Putignano, a due chilometri dalla periferia di Turi la sera del 2 aprile scorso. Nel provvedimento del giudice si legge che Fabiana "era ancora viva" dopo essere caduta ed è morta "solo a causa" dello "schiacciamento" provocato dalla Fiat Bravo guidata dal sacerdote