Il magistrato, attualmente in forza alla Direzione nazionale antimafia, torna a Bari per ricoprire il ruolo di procuratore aggiunto. Si è distinto per il suo impegno contro le mafie foggiane e nell’educazione alla legalità.
Bari - Giuseppe Gatti è stato nominato nuovo procuratore aggiunto presso la Procura di Bari.
La decisione è stata assunta all’unanimità dal plenum del Consiglio Superiore della Magistratura, colmando uno dei due posti vacanti lasciati da Giuseppe Maralfa (ora avvocato generale alla Corte d’Appello di Bari) e da Alessio Coccioli, attuale procuratore di Matera.
Già sostituto procuratore presso la Direzione nazionale antimafia, Gatti è stato proposto lo scorso 20 febbraio dalla quinta commissione del CSM, che ha espresso all’unanimità parere favorevole alla sua nomina.
La sua carriera giudiziaria è profondamente legata al territorio pugliese. Dal 2008, infatti, ha lavorato come sostituto procuratore alla Direzione distrettuale antimafia di Bari, dove si è occupato di criminalità organizzata e mafie foggiane, tematiche che lo hanno reso una figura di riferimento nel contrasto alla mafia nel sud Italia.
Nel 2020 è passato alla Direzione nazionale antimafia, ricoprendo il ruolo di magistrato di collegamento tra la DDA di Bari e quella di Catanzaro, rafforzando così il coordinamento nelle inchieste tra regioni ad alta densità mafiosa.
Ma Gatti non è solo un uomo delle istituzioni giudiziarie. È anche autore di numerosi volumi e protagonista di progetti di educazione alla legalità, che lo hanno portato a incontrare migliaia di studenti e cittadini in tutta Italia, contribuendo alla diffusione della cultura antimafia anche fuori dai tribunali.
La sua nomina è accolta con favore da molte realtà istituzionali e associative, che riconoscono in lui una figura di rigore, competenza e forte impegno civile.