Il consigliere regionale e assessore al Bilancio Fabiano Amati deposita una proposta di legge per cancellare la norma che obbliga i sindaci a dimettersi sei mesi prima delle regionali. “La politica deve decidere, non rifugiarsi nella neutralità”.

assessore al Bilancio Fabiano AmatiBari - Il consigliere e assessore al Bilancio della Regione Puglia, Fabiano Amati, ha depositato una proposta di legge per abrogare la cosiddetta norma “antisindaci”, approvata lo scorso dicembre dal Consiglio regionale e attualmente impugnata dal Governo per presunta incostituzionalità.

La norma, votata il 18 dicembre 2024 a scrutinio segreto, prevede che i sindaci intenzionati a candidarsi alle elezioni regionali debbano dimettersi sei mesi prima dalla carica di primo cittadino. Fin dal primo momento, è stata contestata dall’Anci Puglia e ritenuta da molti esponenti politici un ostacolo alla libera competizione elettorale.

«Ho depositato la proposta in coerenza con il mio voto contrario di dicembre, con la posizione della Giunta regionale (che non si è costituita nel giudizio davanti alla Corte costituzionale) e con quella del mio partito», ha spiegato Amati.

L’assessore ha aggiunto: «Chi pensa di far bene il proprio lavoro deve favorire la concorrenza, non ostacolarla. Sono pronto ad affrontare eventuali rallentamenti dell’iter legislativo, e se necessario ripresenterò la proposta alla prima finestra utile. Sono certo che sarà approvata».

Secondo Amati, è tempo che la politica torni ad assumersi le proprie responsabilità:
«La politica recupera la sua prima funzione, la decisione, solo se sa prendere posizione nelle controversie e non si rifugia nella neutralità o nel proceduralismo».

La proposta potrebbe riaprire un confronto acceso in Consiglio regionale, con una parte del mondo politico pronta a sostenere l’abrogazione e altre forze che, al contrario, potrebbero difendere la norma contestata.