Messaggi che fingono comunicazioni sanitarie invitano a chiamare numeri a pagamento. L’azienda sanitaria chiarisce: non provengono dai nostri servizi e vanno ignorati e denunciati.
Bari - Nuovo allarme truffe telefoniche nel territorio barese. La ASL Bari mette in guardia cittadini e utenti dopo l’ennesima segnalazione relativa a messaggi sms fraudolenti che fingono di provenire da presunti uffici sanitari o da fantomatici CUP.
I messaggi, riconducibili alla pratica nota come smishing, invitano a contattare con urgenza numeri a pagamento per presunte comunicazioni importanti di carattere sanitario. In realtà si tratta di un tentativo di truffa telematica finalizzato a sottrarre dati personali o a generare costi telefonici indebiti .
L’azienda sanitaria ha chiarito in modo netto che nessuno di questi messaggi proviene dai servizi ASL, né da ambulatori, centri screening o uffici CUP ufficiali. Per questo motivo l’invito rivolto alla popolazione è di non rispondere, non richiamare e non fornire alcun dato personale.
«Denunciamo sistematicamente ogni episodio di questo tipo – ha spiegato il direttore generale Luigi Fruscio – perché si tratta di truffe particolarmente odiose, spesso rivolte a persone fragili o a chi attende comunicazioni sanitarie importanti. Fare servizio pubblico significa anche informare e proteggere i cittadini in modo tempestivo e trasparente» .
Le truffe sfruttano solitamente numerazioni a pagamento con prefissi come 899, 895 o 893. La ASL Bari ribadisce che non utilizza mai numeri a pagamento: le comunicazioni ufficiali avvengono esclusivamente tramite canali istituzionali, come posta cartacea, App IO, numeri verdi gratuiti o numeri fissi chiaramente identificabili.
L’azienda invita infine a mantenere alta l’attenzione: ignorare e cancellare messaggi sospetti, non cliccare su eventuali link e segnalare immediatamente i casi alla Polizia Postale, contribuendo così al contrasto di un fenomeno sempre più diffuso.