In disuso da anni, l’imponente struttura comunale è alla mercé di ladri e vandali. Pochi anni fa furono spesi circa 800mila euro per manutenzioni e adeguamenti

Putignano Ba - Ignoti hanno nuovamente fatto visita alla ex casa di riposo Donna Giulia Romanazzi Carducci, Putignano_ex_Casa_di_Riposo_Romanazzi_Carducciubicata nel quartiere S.Pietro Piturno. Questa volta l’intento era di asportare alluminio e  materiale ferroso, in particolare porte e infissi, presenti al suo interno. I ladri, pensando di poter agire indisturbati, avevano accatastato tutto il materiale accuratamente smontato, per poi ritirarlo comodamente in un secondo momento con un mezzo idoneo.

Sono state le guardie giurate della vigilanza di Castellana Grotte, incaricate dei controlli, ad accorgersi di quanto stava accadendo durante l’ispezione delle ore 7 di stamattina, a poche ore da un precedente giro di ricognizione. I malintenzionati dunque, hanno presumibilmente agito nelle primissime ore del mattino.

Dopo essersi introdotti nell’edificio da una finestra al secondo piano accessibile dalla scala antincendio, hanno smantellato porte e infissi in alluminio accantonandoli accuratamente per essere portati via in un secondo momento, cioè con le stesse modalità di un analogo tentativo di furto risalente a giugno dell’anno scorso. In quell’occasione i ladri tentarono di trafugare tutti gli oggetti sacri e i simboli religiosi presenti nella cappella: quadri, candelabri, crocifissi, vasi, suppellettili religiosi e persino paramenti sacerdotali, radunati in una stanza e pronti per essere portati via in differita.

Sul posto furono ritrovati persino i mozziconi delle candele utilizzate dai ladri per operare di notte, dato che la struttura comunale è attualmente sprovvista di corrente elettrica, essendo in disuso da alcuni anni.

Ma la ex casa di riposo Romanazzi Carducci era già stata bersaglio di atti vandalici e furti in passato. Risultano sottratti in precedenza anche i cavi di rame che consentivano il funzionamento dell’impianto fotovoltaico allocato sul tetto. Per questa ragione l’amministrazione comunale di Putignano aveva deciso di dare incarico alla Vigilanza di Castellana affinché effettuasse regolari controlli.

Dopo l’esecuzione di lavori di manutenzione e adeguamenti per circa 800mila euro, eseguiti pochi anni fa e il contestuale fallimento della società Servizi e Territorio che l’ha gestita  sino al 2010, l’edificio è rimasto inutilizzato. Nel 2012 il Comune di Putignano aveva indetto un bando per individuare un soggetto privato al quale riaffidarla per farla ripartire come casa di risposo (30 posti) e residenza socio sanitaria assistenziale (66 posti), ma la gara andò deserta. Da allora più nulla; solo deperimento e degrado.

Nel frattempo, sono almeno 15 gli anziani putignanesi ricoverati presso le case di riposo “Cuore” di Noci e “Giovanni XXIII” di Alberobello, nell’ambito del servizio d’assistenza agli anziani a carico del Comune di Putignano,  per un costo di circa 180mila euro all’anno.