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Vaucher famiglie: il Comune di Putignano resta indietro

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Attualità

Durante l'incontro dei primi di ottobre, sindaco e assessore al ramo assicuravano che entro un mese sarebbero stati sbloccati i buoni regionali di servizio per l'infanzia e l'adolescenza. Il bando prevedeva entro 30 giorni l'espletamento delle pratiche da parte dei comuni capofila come Putignano

Vaucher_asili_V._Genco_-_De_Miccolis_-_LacitignolaPutignano Ba - Il Movimento Schittulli di Putignano torna all'attacco sulla questione dei Vaucher destinati alle famiglie per pagare parte della retta dell’asilo o altri servizi per l’infanzia. Un prezioso sostegno alle famiglie pugliesi in questo periodo di crisi persistente. Ma agli asili di Putignano i soldi non sono arrivati.

Vaucher_sollecito_degli_asiliPer protestare in merito a questo ritardo gestori di cooperative, asili nido, ludoteche e centri per l’infanzia, avevano chiesto un incontro con l’amministrazione comunale i primi di ottobre. Ma ad oggi, sotrtolinea il Movimento Schittulli "seppur in presenza di un termine perentorio di 30 giorni previsto dal bando, risultano processati dai competenti uffici comunali a distanza di diversi mesi dalla presentazione delle domande, solo una parte degli abbinamenti rispetto alle circa 250 richieste pervenute". Di fianco l'immagine della lettera di sollecito datata 15 novembre 2013, indirizzata a Comune e Ufficio di Piano, da parte di alcuni asili putignanesi.


Il testo integrale della lettera aperta inoltrata a:

Al Sindaco di Putignano
All’Assessore ai Servizi Sociali  e, p.c.
Al Presidente del Consiglio Comunale, agli Assessori, ai Consiglieri Comunali
Alla redazione delle locali testate giornalistiche

 

Come a Voi noto, con Determina n. 279 del 28.03.2013 del Dirigente del Servizio Politiche di Benessere Sociali e Pari Opportunità, dott.ssa Francesca Zampano, dell’Assessorato Regionale al Welfare, la Regione Puglia ha approvato l’avviso Pubblico rivolto ai nuclei familiari per la domanda di “Buoni servizio di conciliazione Vita-Lavoro” per l’utilizzo di strutture e servizi per l’infanzia a condizioni più favorevoli.

In base a quanto previsto in detta determina anche le famiglie di Putignano interessate ad ottenere tali buoni, attraverso quella che si auspicava essere una celere procedura on-line, hanno formulato la relativa domanda ottemperando ai requisiti temporali di autocertificazione del reddito mediante la compilazione dell'apposito modello ISEE, specificando posizione lavorativa, componenti del nucleo familiare e modalitá di frequenza della struttura per l’infanzia. A domanda inoltrata, la procedura informatica rilasciava alle famiglie una istanza, generata automaticamente dal portale della Regione Puglia, da sottoscrivere e consegnare alla struttura per l’infanzia scelta dalle famiglie.

Contestualmente, come dettato dal  bando, entro 30 giorni dal caricamento della documentazione sulla piattaforma informatica, all’Ufficio di Piano dell’Ambito territoriale Sociale di competenza (ossia al Comune di Putignano, che risulta essere il capofila dell'Ambito in questione) spettava completare l’istruttoria formale delle domande pervenute sulla piattaforma, rispettando l’ordine temporale di inoltro, per permettere alla struttura per l’infanzia che aveva preventivamente accolto la domanda della famiglia di realizzare l’abbinamento utile e quindi di ricevere i buoni di di conciliazione spettanti.

Al Comune di Putignano andava il compito  infine, una volta  verificati i requisiti di accesso dei nuclei familiari, di provvedere telematicamente a convalidare le iscrizioni con apposite password di ingresso al portale informatico, consentendo alle strutture interessate di stampare le ricevute del buoni che, appositamente firmate dalle famiglie, dovevano essere inviate via PEC al Comune per l’emissione dei relativi mandati di pagamento.

Una procedura dunque chiara e quanto mai celere: se non fosse che, a distanza di quasi un anno (seppur in presenza di un termine perentorio di 30 giorni previsto dal bando), risultano processati dai competenti uffici comunali solo una parte degli abbinamenti rispetto alle circa 250 richieste pervenute! Un disguido che sta incidendo non poco (specie di questi tempi) sul management economico delle famiglie e, aspetto al quale  forse nessuno ha pensato, che sta anche mettendo seriamente a repentaglio le casse delle diverse strutture per l’infanzia coinvolte. Queste, infatti,  sensibilmente attente alle esigenze delle famiglie, non solo hanno anticipato di tasca loro (e che continuano a farlo tutt'oggi)  il contributo del buono regionale spettante, sicure di recuperare i fondi successivamente e comunque nei tempi previsti dal bando, ma hanno dovuto per di piú rinunciare,  se strutture autorizzate al funzionamento delle Sezioni Primavera,  ai contributi ministeriali, in quanto come previsto  da regolamento non potevano contemporaneamente accedere a entrambi gli aiuti.

A distanza di mesi rileviamo che nulla é ancora cambiato e che la vicenda sembra essere molto distante da una effettiva risoluzione.

E questo nonostante:

1. le molteplici sollecitazioni da parte di tutte le strutture coinvolte, alle quali il comune ha ripetutamente risposto di avere pazienza;

2. i tentennamenti della stessa Regione Puglia che, forse percependo la poca reattività degli amministratori comunali, ha cercato in tutti i modi di evitare il passaggio dei contributi attraverso i Comuni cercando di conferirli direttamente alle strutture;

3. le continue telefonate intercorse tra le strutture interessate e la responsabile dei Servizi Sociali, tese a sollecitare un repentino intervento e terminate sempre con la stessa e medesima risposta: "la settimana prossima provvederemo!"

4. le innumerevoli richieste di confronto con il Dirigente dell’Ufficio di Piano senza mai ricevere un chiarimento in merito ai ritardi di gestione delle pratiche;

5. la tanto agognata variazione di bilancio, prevista per dicembre 2012 e finalmente pervenuta a giugno scorso;

6. la firma dei contratti tra le strutture e l’ufficio di piano avvenuta solo lo scorso luglio;

7. le dichiarazioni rilasciate alla stampa a luglio dall’ Assessore ai servizi sociali: “Le famiglie, a partire dal mese di settembre potranno usufruire dei “Buoni servizio per l’acquisto di servizi per l’infanzia e l’adolescenza. Le famiglie hanno già presentato le domande e da settembre si erogheranno concretamente i benefici” ;

8. l’incarico assegnato dal comune nel mese di agosto, in fretta e furia, ad uno specialista esterno in grado di accelerare le pratiche (incarico, tra l'altro, discutibile sul piano della trasparenza delle modalità di assegnazione);

9. Il recentissimo incontro, sollecitato agli inizi di ottobre dai dirigenti degli istituti scolastici e i genitori, per un confronto con il Sindaco, l'Assessore e il Dirigente Servizi Sociali, terminato con l'ulteriore promessa di risoluzione del problema per la fine del mese. 

Altrettanto evidente, quindi, risulta essere l'approccio dell'attuale amministrazione comunale che, con il proprio orientamento di totale indifferenza in merito, dimostra ancora una volta la poca affidabilità, propositività e la scarsa capacità di gestire dei fondi messi a disposizione dalla Regione Puglia per Putignano, per le sue famiglie e per il Sociale.

Il Movimento Politico Schittuli di Putignano che ha seguito passo dopo passo l’evolversi della vicenda (rimanendo costantemente in contatto con le scuole e le famiglie interessate), si dichiara fiducioso che l’attuale amministrazione comprenda la necessitá di superare quanto prima l’increscioso enpass procedurale a carico del Comune e chiede pertanto, che gli attuali amministratori risolvano questa grave problematica in tempi brevissimi.

Con orgoglio rileviamo che Sabato 16 novembre u.s., in occasione del convegno tenutosi a Bari organizzato dal Forum delle Associazioni familiari di Puglia, intitolato "Famiglia Bene Comune Della Città", gli interventi del Primo cittadino e dell'Assessore ai servizi sociali di Putignano siano stati apprezzati a tal punto da far risultare la nostra cittadina come uno dei comuni maggiormente virtuosi in tema di buone pratiche di politiche familiari. Siamo oltremodo convinti, tuttavia, e condividerete con noi questa opinione, che si possa e si debba fare meglio e di più per Putignano!

Quella dei buoni di conciliazione é un'occasione imperdibile in tal senso. Siamo certi perció che l’amministrazione da Lei presieduta, Sig. Sindaco, si impegnerà concretamente per risolvere quanto prima le criticità poste in evidenza, nell’interesse di coloro che espletano il servizio per l’infanzia, ma soprattutto delle famiglie e di tutta la collettività, prima che il riconoscimento ottenuto, ci venga strappato dalle mani !

L’occasione è gradita per porgere cordiali saluti.

Il Coordinamento Movimento Politico Schittulli   Putignano, 21 novembre 2013