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Putignano, la Scuola di Spine Rossine sarà intitolata a Chiara Lubich
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Putignano, la Scuola di Spine Rossine sarà intitolata a Chiara Lubich

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Attualità

Spine_RossinePutignano (Ba) – L’attuale plesso scolastico ubicato in contrada Spine Rossine, sarà intitolato a Chiara Lubich, fondatrice del Movimento dei Focolari. L’amministrazione comunale ha deciso di esprimersi in favore della decisione del Consiglio dei Docenti comunicata lo scorso 4 aprile 2012, quando era ancora dirigente del Circolo didattico la Dr.ssa Liliana Camarda.

Secondo quanto disposto dalla circolare ministeriale n.313/1980, la proposta di intitolazione deliberata dal Consiglio scolastico deve prima essere trasmessa all’Ufficio Scolastico Provinciale, il quale acquisisce a sua volta il parere della Prefettura e della Giunta Comunale (ma può acquisire anche il parere della Deputazione di storia patria o, in mancanza, della Società storica del luogo o della Regione o della Sovrintendenza ai beni culturali e ambientali). Se i pareri del Prefetto e della Giunta Comunale sono favorevoli, il Provveditore emana il decreto di intitolazione.

Di fatto la giunta comunale, al fine di accelerare la procedura, ha deliberato preventivamente il proprio parere favorevole, anticipando l'attività dell’Ufficio Scolastico Provinciale.  Ora si attende la pronuncia da parte di quest’ultimo per procedere all’intitolazione della Scuola. 

Chi era Silvia LUBICH detta Chiara (Trento, 22 gennaio 1920 – Rocca di Papa, 14 marzo 2008)

Chiara_LubichChiara Lubich nacque a Trento il 22/01/1920, seconda di quattro figli. Sua madre era una fervente cattolica; suo padre, per le sue idee socialiste, perse il lavoro di tipografo e tutta la famiglia fu costretta a vivere anni di estrema povertà. Sin da giovanissima, Chiara diede lezioni private. Per mantenersi e pagarsi le spese universitarie (si iscrisse a filosofia a Venezia), insegnò alla scuola elementare del paesino di Castello, in Val di Sole, nel 1938-39. Il 7 dicembre 1943, si consacrò con voti privati a Dio, scegliendolo come il "Tutto" della sua vita e questo stesso voto viene considerato l'atto di nascita dell'Opera di Maria, movimento ecclesiale meglio conosciuto come dei Focolari.




Dopo il violentissimo bombardamento che colpì duramente Trento il 13 maggio 1944, in cui fu distrutta la sua abitazione, lasciò i suoi familiari, che erano sfollati in montagna, e decise di tornare in città per seguire quella che sentiva come la sua vocazione: qui incontrò una donna che aveva appena perso quattro figli a causa della guerra e ciò la portò a desiderare di condividere il dolore dell'umanità. Decise che vivere l'insegnamento puro e primigenio del Vangelo (accompagnandosi, ad esempio, ai poveri della sua città e in questo seguendo l'esempio di Cristo) sarebbe stata la più potente rivoluzione sociale attuabile. Chiara presto coinvolse un gruppo di amiche, che divenne il primo nucleo del movimento. Cominciarono a vivere insieme e si dedicarono completamente ai poveri della città.



Nel 1948 incontrò al parlamento lo scrittore, giornalista e deputato democristiano Igino Giordani, da lei poi ribattezzato Foco, ritenuto cofondatore del movimento per il suo contributo all'incarnazione nel sociale della spiritualità dell'unità. La presenza di Giordani dimostra che l'esperienza del movimento è praticabile non solo da consacrati, ma anche da gente sposata. Dopo i tragici fatti della rivoluzione ungherese del 1956, Chiara Lubich raccolse l'appello di papa Pio XII, che chiedeva che il nome di Dio ritornasse «nelle piazze, nelle case, nelle fabbriche, nelle scuole», facendo nascere i Volontari di Dio, laici che si impegnano a vivere in modo radicale la spiritualità evangelica dell'unità, mirando ad emulare nel nostro secolo la vita dei primi cristiani. Per la radicalità che li distingue, si impegnano ad alimentare costantemente attorno a loro la rivoluzione cristiana, in particolare attraverso la comunione dei beni e le opere di misericordia, che cercano di tradurre in opere sociali come espressione concreta del comandamento nuovo di Gesù: «Amatevi gli uni gli altri» (Gv 13, 34).

Pochi anni dopo, nel 1962, papa Giovanni XXIII diede la prima approvazione pontificia al movimento; tuttavia gli statuti vennero approvati solo nel 1990 da papa Giovanni Paolo II. Nel 1964 fondò la cittadella di Loppiano nelle colline del Valdarno, presso Firenze, prima di una serie di cittadelle in vari paesi del mondo. Tali comunità vivono la spiritualità dell'unità in tutti i momenti della vita. Nel 1966 diede vita al Movimento Gen (Generazione Nuova), rivolto ai giovani.

Nel 1991 visitò il Brasile e, colpita dalla miseria delle favelas, lanciò l'Economia di Comunione, prospettando una nuova teoria e prassi economica basata anche su una diversa distribuzione degli utili (un terzo per lo sviluppo dell'azienda, un terzo ai poveri, un terzo alla formazione dei membri del movimento) e aggregando in breve tempo un migliaio di aziende.

Il 2 novembre 2006, all'età di 86 anni, venne ricoverata per un paio di mesi al Policlinico Gemelli di Roma per un'infezione polmonare acuta. In quell'occasione papa Benedetto XVI le inviò la sua benedizione, assicurandole la sua preghiera.

Il 10 marzo 2008 Chiara Lubich ebbe un aggravamento delle condizioni di salute, durante il suo ricovero al Gemelli, per gravi difficoltà respiratorie. Al suo capezzale giunse una lettera personale del pontefice e la visita del Patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I (a Roma in occasione del suo incontro con il papa in Vaticano). Il 13 marzo 2008 chiese e ottenne di essere dimessa per poter tornare nella sua casa a Rocca di Papa, dove si è spenta serenamente il giorno dopo, all'età di 88 anni. (fonte: Wikipedia)