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Si e' costituito il comitato di difesa per l'Ospedale di Putignano
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Si e' costituito il comitato di difesa per l'Ospedale di Putignano

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Attualità

Il modulo stampabile per l'edesione al comitato da parte di tutti i cittadini del territorio, interessati alla sopravvivenza dell'Ospedale di Putignano e il testo integrale dello statuto costitutivo. Ulteriori dettagli nelle prossime ore

Comitato_Ospedale_modulo_adesionePutignano (Ba) - Si è costituito ieri, mercoledì 9 gennaio a Putignano il “Comitato Intercittadino di difesa dell'ospedale territoriale del sud est barese - Comitato_Opsedale_costituzionePresidio ospedaliero di Putignano S.Maria degli Angeli”. Nella cripta della Chiesa di S.Domenico a Putignano, si sono incontrati i sindaci dei Comuni serviti da questo ospedale, per chiedere all'unisono, tutela ed assistenza per un territorio via via depauperato di servizi sanitari adeguati.

Il punto di riferimento per il ritiro e la consegna dei moduli di adesione, è la sede di Via Estramurale a Mezzogiorno, 138 a Putignano

All'incontro ha preso parte, in modo anche attivo e determinante, il primo cittadino di Locorotondo Tommaso Scatigna, che ha evidenziato la necessità di assicurare soprattutto strutture e personale necessari a fronteggiare le emergenze: dagli incidenti stradali agli infarti, oggi fra le cause di maggiore mortalità.

La riunione, promossa dal consigliere comunale di Putignano Vito Valentini, oltre al sindaco di Locorotondo Scatigna, ha visto la partecipzione del sindaco di Putignano Gianvincenzo Angelini De Miccolis, del sindaco di Alberobello Michele Longo e del sindaco di Sammichele Filippo Boscia. Gli altri comuni, Castellana Grotte, Gioia del Colle e Noci erano rappresentati da delegati dei rispettivi primi cittadini.

La riunione è servita per evidenziare il lento impoverimento di strutture sanitarie  di riferimento per il territorio. Ogni sindaco ha riportato la stessa storia: prima un ospedale per ogni comunità, poi la chiusura per i centri più distanti (Locorotondo ed Alberobello) e la promessa di un'assistenza sanitaria migliore anche se a qualche kilometro di distanza. Infine, lo spostamento di ogni presidio verso agglomerati più o meno grandi: Bari, Altamura, Acquaviva delle Fonti, Taranto e Castellaneta. Un disegno  che si sta completamento in questi ultimi mesi con lo spostamento di reparti dal presidio di Putignano verso altri ospedali e, in diversi centri, il depotenziamento dei Pronto Soccorso trasformati in Punti di Primo Intervento.

“Ritengo” ha proposto infine il sindaco di Locorotondo Scatigna, “che a guida di questo comitato ci sia una persona sensibile all'argomento e attento alla vita politica di Putignano, come il consigliere comunale Vito Valentini, promotore di questo incontro e dello stesso comitato”. La proposta è stata accolta sia dai rapprentanti delle comunità che dai molti presenti all'iniziativa.

STATUTO
Art. 1
Costituzione, denominazione e sede
1) E' costituito ,AI SENSI DELLA LEGGE 266/91,iI Comitato denominato " COMITATO INTERCITTADINO DI DIFESA DELL'OSPEDALE TERRITORIALE DEL SUD-EST BARESE - PRESIDIO OSPEDALIERO DI PUTIGNANO S. MARIA DEGLI ANGELI" (d'ora in avanti indicato come "il comitato") con sede nell'ambito territoriale del Comune di Putignano (BA), e precisamente in via Estramurale a Mezzogiorno n 138 70017 Putignano BA.
2) Il Comitato non ha fini di lucro e non ha alcuna finalità di svolgimento di attività di natura commerciale. E' fatto divieto di ripartire i proventi fra gli associati in forme dirette, indirette o differite.
L'eventuale avanzo di gestione deve essere destinato interamente alla realizzazione delle finalità istituzionali di cui al successivo art 2.
3) La durata dell'Comitato è illimitata.

Art. 2
Scopi e attività
Il Comitato è apolitico e apartitico.
Il Comitato è un centro permanente di vita associativa a carattere volontario e democratico la cui attività è espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo.
Il Comitato promuove la partecipazione dei propri associati alla vita della comunità locale, con particolare riferimento agli aspetti di tutela di rispetto e salvaguardia della salute pubblica, così come sanciti nella nostra carta costituzionale. Il Comitato si pone inoltre come obiettivo quello di realizzare le iniziative idonee a promuovere ed a sensibilizzare l'opinione pubblica sul valore del P.O. di Putignano e sulla sua funzione strategica nel quadro dei servizi minimi di assistenza garantiti dalla legislazione prevalente nazionale;
Per Io svolgimento delle suddette attività, il Comitato si avvale prevalentemente delle attività prestate in forma volontaria, libera e gratuita dai propri associati;
Il Comitato perseguirà gli obiettivi di cui sopra mediante la realizzazione di attività che a titolo esemplificativo e non esaustivo potranno essere:
effettuare raccolte pubbliche di adesioni, di firme e di fondi;
richiedere occasionalmente prestazioni di lavoro autonomo o dipendente, anche ricorrendo ai propri associati; organizzare attività culturali di informazione, quali convegni, dibattiti, riunioni;
promuovere provvedimenti giudiziari a tutela dei cittadini e del loro diritto alla salute;
promuovere ricorsi avversi a provvedimenti intesi come lesivi dei diritti di cui al punto precedente.
Il Comitato ha quindi l'obiettivo di far si che i cittadini siano maggiormente informati e possano di conseguenza valutare con obiettività e coerenza, partecipando in modo attivo alla determinazione delle politiche ambientali e sociali.
Art. 3
Risorse economiche
1)11 Comitato trae le risorse economiche per il funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da: a)quote annuali e contributi degli associati;
b)eredità, donazioni e legati testamentari;
c)contributi dello stato, delle regioni, degli enti locali, degli enti e delle istituzioni pubbliche e delle imprese; d)contributi dell'Unione Europea e di organismi internazionali;
e)entrate derivanti da prestazione di servizi convenzionati;
f) proventi delle cessioni di beni e servizi agli associati e a terzi, anche attraverso lo svolgimento di attività economiche di natura commerciale, artigianale o agricola, svolte in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al raggiungimento degli obiettivi istituzionali;
g) erogazioni liberali degli associati e dei terzi;
h) entrate derivanti da iniziative promozionali finalizzate al proprio finanziamento, quail feste e sottoscrizioni anche a premi.
2) II fondo comune costituito con le risorse di cui at comma precedente non pue essere ripartito fra i sod i ne durante la vita del Comitato, né all'atto del suo scioglimento.
3) L'esercizio finanziario del Comitato ha inizio e termine rispettivamente il 10 gennaio ed il 31 dicembre di ogni anno.
4) Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo redige II bilancio consuntivo e lo sottopone all'approvazione dell'Assemblea dei soci entro il mese di febbraio.
Art. 4
Soci
1) II numero degli aderenti é illimitato.
2) Sono membri del Comitato i sod i fondatori e tutti i soggetti persone fisiche, che a partire dal sedicesimo anno d'eta si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi del Comitato e ad osservare il presente statuto. Per i minori di anni diciotto, sul modulo di iscrizione al Comitato va raccolta la firma congiunta di uno del genitori del minore, in segno di consenso.
Art. 5
Criteri di ammissione ed esclusione dei soci
1) L'ammissione a socio è subordinata
alla presentazione di apposita domanda scritta da parte degli interessati; ai seguenti criteri : il compimento del sedicesimo anno d'età;
2) SuIle domande di ammissione si pronuncia il Consiglio Direttivo, le eventuali reiezioni debbono essere motivate.
3) II Consiglio Direttivo cura l'annotazione dei nuovi aderenti net libro dei soci, dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa.
4) La qua lifica di socio si perde per recesso, per esclusione o per decesso.
5) II recesso da parte dei sod deve essere comunicato in forma scritta at Comitato almeno due mesi prima dello scadere dell'anno in corso.
6) L'esclusione dei soci è deliberata dall'Assennblea su proposta del Consiglio Direttivo per:
a)mancato versamento della quota associativa per due anni; b)comportamento contrastante con gli scopi del Comitato; c)persistenti violazioni degli obblighi statutari.
7) In ogni caso, prima di procedere all'esclusione, devono essere contestati per iscritto at socio gli addebiti che alto stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica.
8) II socio receduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

Art. 6
Doveri e diritti degli associati
1) I sod i sono obbligati:
a)ad osservare ii presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legalmente adottate dagli organi associativi.; b)a mantenere sempre un comportamento corretto nei confronti del Comitato;
c)a versare la quota associativa annuale di cui al precedente articolo.
2) I sod i hanno diritto:
a)a partecipare a tutte le attivita promosse dal Comitato; b)a partecipare all'Assemblea con diritto di voto; c)ad accedere alle cariche associative.
3) I soci non possono vantare alcun diritto nei confronti del fondo comune, né di altri cespiti di proprietà del Comitato.
Art. 7
Organi del Comitato
1) Sono organi del Comitato:
a)L'Assemblea del sod; b)il Consiglio Direttivo; d)il Collegio del probiviri; e)il Presidente.
Le cariche associative vengono ricoperte a titolo gratuito
Al titolari delle cariche spetta comunque ii rimborso delle spese sostenute, autorizzate e documentate.
Art. 8
L'Assemblea
1) L'Assemblea è composta da tutti i sod i e put) essere ordinaria e straordinaria. Ogni associato, persona fisica, dispone di un solo voto.
Ogni associato potre farsi rappresentare in Assemblea da un altro associato con delega scritta. Ogni socio non pug ricevere piü di tre deleghe.
2) L'Assemblea ordinaria indirizza tutta l'attività del Comitato ed in particolare:
a) approva ii bilancio consuntivo;
b) nomina i componenti del Consiglio Direttivo e del Collegio del probiviri;
c) delibera l'eventuale regolamento interno e le sue variazioni;
d) delibera l'esclusione del sod;
e) delibera su tutti gli altri oggetti sottoposti al suo esame dal Consiglio Direttivo.
3) L'Assemblea ordinaria viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta all'anno, per l'approvazione del bilancio consuntivo ed ogni qualvolta lo stesso Presidente a il Consiglio Direttivo o un decimo degli associati ne ravvisino l'opportunità.
4) L'Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dell'atto costitutivo e dello statuto e sullo scioglimento del Comitato. L'assemblea straordinaria viene convocata dal Presidente del Consiglio Direttivo a da un numero di sod i che rappresenti almeno i 4/10 di tutti gli associati.
5) L'Assemblea ordinaria e quella straordinaria sono presiedute dal Presidente del Consiglio Direttivo o, in sua assenza, dal VicePresidente e in assenza di entrambi da altro membro del Consiglio Direttivo, eletto dal presenti;
Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto o per posta elettronica da recapitarsi almeno 8 giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della prima e dell'eventuale seconda convocazione.
In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto del termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano di persona o per delega almeno 2/3 del sod.
7) L'Assemblea, sia ordinaria che straordinaria, 6 validamente costituita in prima convocazione quando sia presente rappresentata almeno la mete pià uno del sod.
In seconda convocazione, l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia ii numero del sod i intervenuti a rappresentati
8) Le deliberazioni dell'Assemblea sono valide quando siano approvate dalla maggioranza del presenti, eccezion fatta per la deliberazione riguardante lo scioglimento del Comitato, e relativa devoluzione del patrimonio residua, che deve essere adottata con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
Art. 9
II Consiglio Direttivo.
1) II Consiglio Direttivo e formate) da un numero di membri non inferiore a sette e non superiore a tredici, nominati dall'Assemblea dei soci, fra i sod medesimi.
I membri del Consiglio Direttivo rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili.
Possono fare parte del Consiglio esclusivamente gli associati maggiorenni.
2) Nel caso in cui per dimissioni o altre cause, uno o piü del componenti il Consiglio decadano dall'incarico, II Comitato direttivo provvede alla loro sostituzione nominando i primi tra i non eletti, che rimangono in carica fino alio scadere dello stesso comitato; nell'impossibilita di attuare detta modalita, il Consiglio altri Sod i che rimangono in carica fino alla successiva Assemblea che ne delibera l'eventuale ratifica. Ove decada oltre la meta del membri del Consiglio, entro 45 giorni, l'Assemblea provvede alla nomina di un nuovo Comitato.
3) II Consiglio nomina al suo interno un Presidente, un VicePresidente e un Segretario.
4) Al Consiglio Direttivo spetta di:
a)curare l'esecuzione delle deliberazioni dell'Assemblea;
b)predisporre II bilancio consuntivo;
c)nominare ii Presidente, Il VicePresidente e Il Segretario;
d)deliberare sulle domande di nuove adesioni;
e)provvedere agli affari di ordinaria e straordinaria amministrazione che non siano spettanti all'Assemblea del sod, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale.
5) II Consiglio Direttivo 6 presieduto dal Presidente o, in caso di sua assenza, dal Vice Presidente e, in assenza di entrambi, dal membro piü anziano in eta.
6) II Consiglio Direttivo 6 convocato di regola ogni due mesi e ogni qualvolta II Presidente lo ritenga opportuno, a quando almeno due terzi del componenti ne faccia richiesta.
Assume le proprie deliberazioni con la presenza della maggioranza del soci membri ed lb voto favorevole della maggioranza degli intervenuti.
7) Le convocazioni devono essere effettuate mediante avviso scritto o per posta elettronica, da recapitarsi almeno sette giorni prima della data della riunione, contenente ordine del giorno, luogo, data ed orario della seduta. In difetto di convocazione formale a di mancato rispetto del termini di preavviso, saranno ugualmente valide le adunanze cui partecipano tutti i membri del Consiglio.
8) 1 verbali di ogni adunanza del Consiglio Direttivo, redatti a cura del Segretario e sottoscritti dallo stesso e da chi ha presieduto l'adunanza, vengono conservati agli atti.
Art. 10
Il Presidente
1)11 Presidente, nominato dal Consiglio Direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l'Assemblea dei soci.
2) Al Presidente è attribuita la rappresentanza legale del Comitato di fronte a terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento le sue funzioni spettano al Vicepresidente o, in assenza, al membro anziano.
3) Il Presidente cura l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e in caso d'urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nell'adunanza immediatamente successiva.
Art. 11
Collegio dei probiviri
1)11 Collegio dei probiviri è composto da tre membri nominati dall'Assemblea dei Soci fra i Soci stessi.
2)11 Collegio dei probiviri, di propria iniziativa o su richiesta scritta di un Organo del Comitato o di singoli Soci valuta eventuali infrazioni statutarie compiute da singoli Soci o dagli Organi del Comitato, proponendo i provvedimenti del caso al Consiglio Direttivo o all'Assemblea.
3)11 Collegio inoltre svolge funzioni arbitrali per la risoluzione di eventuali controversie fra gli Organi del Comitato, se concordemente richiesto dalle parti.
Art. 12 Norma finale
1) In caso di scioglimento, cessazione o estinzione del Comitato, dopo la liquidazione, il patrimonio residuo verrà devoluto a fini di utilità sociale.
Art. 13 Rinvio
1) Per quanto non espressamente riportato in questo statuto si fa riferimento al codice civile e ad altre norme di legge, vigenti in materia di associazionismo.





 
5 Commenti
 
è solo un nostro problema
5 Sabato 12 Gennaio 2013 12:09
pina
Se la tua saluta va a rotoli non è un problema per i ricchi, se nell'urgenza si muore, una persona in meno che andrà in pensione!!!!
 
questa è la tutela della salute
4 Sabato 12 Gennaio 2013 12:01
cittadino putignanese
E' giusto che li sprechi e i costi siano contenuti, mentre in passato cattive gestioni hanno rubato,sprecato e investito male il nostro denaro pubblico, come mai gli enti eclesiastici funzionano? Abbiamo il diritto di un Ospedale qualificato che tuteli la Salute dei cittadini e sia vicino ai paesi limitrofi( Turi,Locorotondo,Noci ecc.)efficiente e organizzato. A morire si fa presto, qui,saremo sempre fanalino di coda rispetto al nord.
 
Castellana?
3 Sabato 12 Gennaio 2013 09:11
Mino F.
Veramente a Castellana gli hanno appena tolto il pronto soccorso.

E per quanto si sente in giro c'è pure il rischio che possa perdere l'IRCSS, il che significherebbe la fine anche di quella realtà....
 
aderiamo in tanti
2 Sabato 12 Gennaio 2013 08:56
una cittadina di putignano
si deve mirare a riconquistare la Rianimazione,l'Utic, l'Emodinamica ed avere il potenziamento del Pronto Soccorso.Solo così il cittadino si sentirà tutelato per la sua salute. All'istituto di carattere scientifico di Castellana però è stato attivato il 118 e arrivano tanti finanziamenti, sono più bravi loro?
 
Non basta
1 Venerdì 11 Gennaio 2013 09:46
Operatore sanitario
Di comitati se ne sono fatti tanti, a Gioa a Conversano a Noci, ma non si è mai ricavato nulla. Forse bisogna aumentare il numero di comuni coinvolti: anche monopoli e Fasano per esempio

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