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Domenica in piazza per il referendum su acqua, energia, sicurezza e parita' di doveri
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Domenica in piazza per il referendum su acqua, energia, sicurezza e parita' di doveri

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Attualità
Rifondazione Comunista diffonderà per le piazze, anche a Putignano, un volantino per concentrare l'attenzione sul referendum del prossimo 12 e 13 giugno Volantino_referendum_low
Putignano (Ba) - Riceviamo e pubblichiamo il volantino predisposto dal Partito della Rifondazione Comunista di Bari, distribuirà nelle piazze per sensibilizzare e concentrare l’attenzione sul referendum del 12 e 13 giugno prossimo. Domenica 17 aprile 2011 dalle ore 10.00 in piazza XX settembre a Putignano, volantinaggio per i referendum del 12 e 13 giugno p.v. . Per far sì che la gente sappia vista la volontà del centrodestra al governo di oscurare il tutto per un proprio tornaconto.


Il 12-13 giugno Votiamo 4 SI Per rivendicare TRE Beni comuni fondamentali: Acqua, Energia in sicurezza, Parità di doveri.
Votando SI, i cittadini potranno abrogare le leggi con cui il governo Berlusconi ha privatizzato l’acqua, deciso il ritorno al nucleare e introdotta la possibilità per premier e ministri di non farsi processare.

2 SI al voto referendario perché l’acqua sia pubblica, sottratta al profitto e ai privati che speculano su un bene primario e vitale, negandola a chi non ce l’ha o facendola pagare cara, fregandosene degli inquinanti, quali: arsenico, cloro, piombo, nitrati, che danneggiano gravemente la salute.

1 SI al referendum per respingere il piano nucleare. Per cancellarlo definitivamente. Il governo Berlusconi non rispetta i risultati del referendum dell’87, dopo Cernobyl, che impose la chiusura delle centrali nucleari. Oggi, la tragedia del Giappone dimostra che fu una scelta giusta. Quelle ingenti risorse vanno invece destinate al risparmio energetico, allo sviluppo delle energie rinnovabili e pulite, ecocompatibili con le esigenze del territorio.
Respingiamo la cosiddetta moratoria di 1 anno. Né ora né fra 1 anno.

1 SI per abolire la legge che prevede il cosiddetto “legittimo impedimento”, per Presidente del Consiglio e Ministri, a comparire nei Tribunali come imputati. Perché la legge torni ad essere uguale per tutti. Senza leggi ad personam anche Berlusconi potrà essere processato come chiunque.
Il Governo, per cercare di impedire ai 4 Referendum di raggiungere il quorum, cioè almeno la metà più uno degli elettori, ne ha imposto lo svolgimento a metà giugno, invece di farlo coincidere con il voto delle elezioni Amministrative. Sprecando così oltre 350 milioni di euro.
Respingiamo questa scelta irresponsabile andando a votare in massa
Votiamo e facciamo votare 4 SI