Il luogotenente dell'Arma, originario di Putignano, è stato insignito del Premio Federico II per il tempestivo intervento di rianimazione che salvò un uomo colpito da infarto nel 2019. Un riconoscimento che celebra il valore e la dedizione delle forze dell'ordine.
Un riconoscimento prestigioso che rende orgogliosa l'intera comunità putignanese. Il luogotenente Michele Gigante, Appuntato dell'Arma dei Carabinieri originario di Putignano, è stato tra i protagonisti della XXIV edizione del Premio Federico II, svoltasi domenica 26 luglio scorso nella suggestiva cornice di Piazza del Popolo a Palazzolo Acreide, in provincia di Siracusa.
La manifestazione, dedicata ai valori dell'arte, della cultura, della legalità e della tradizione, ha visto alternarsi sul palco numerose personalità del mondo delle istituzioni, delle forze dell'ordine, della cultura e dello spettacolo, nel corso di una serata televisiva presentata da Mariangela Vacanti, Massimiliano Casto e Corrado Armeri, con la partecipazione delle madrine Carmen Di Tommasi, Luna Stella Sole e Sara Maira.
Tra i premiati anche Michele Gigante, insignito del riconoscimento per l'alto senso del dovere dimostrato durante un intervento che, il 29 ottobre 2019, contribuì a salvare la vita a un uomo colpito da un arresto cardiaco nei pressi dell'aeroporto "G.B. Pastine" di Ciampino.
Quel pomeriggio un pilota, mentre si stava recando in aeroporto insieme alla moglie, venne improvvisamente colto da un infarto. La donna fermò l'auto chiedendo disperatamente aiuto ai carabinieri impegnati nel servizio di sicurezza dell'area aeroportuale. Tra loro c'era proprio Michele Gigante che, insieme a un collega, intervenne immediatamente praticando le manovre di rianimazione cardiopolmonare.
«Anche se la situazione era apparsa subito disperata – raccontò successivamente Gigante – abbiamo praticato senza sosta il massaggio cardiaco con respirazione bocca a bocca per oltre quindici minuti, in attesa dell'arrivo dei sanitari».
Un intervento determinante, al quale si aggiunse anche il supporto di un agente della Polizia di Frontiera Aerea presente sul posto. All'arrivo del personale del 118 fu utilizzato il defibrillatore che consentì di ripristinare il battito cardiaco dell'uomo, successivamente trasferito in codice rosso al Policlinico Tor Vergata, dove giunse cosciente.
Un episodio che testimonia il valore della preparazione, della prontezza e dello spirito di servizio che caratterizzano quotidianamente le donne e gli uomini dell'Arma dei Carabinieri.
Dopo venticinque anni di servizio a Roma, oggi Michele Gigante è rientrato nella sua Puglia, prestando oggi servizio nel territorio a ridosso di Putignano, la città che non ha mai dimenticato e alla quale continua a essere profondamente legato.
Il riconoscimento ricevuto al Premio Federico II rappresenta non solo un nuovo tributo alla sua professionalità, ma anche un motivo di orgoglio per tutta la comunità putignanese, che vede premiato uno dei suoi concittadini per un gesto di grande umanità e straordinario senso del dovere.