Verso una cittadinanza europea attiva: il bilancio dell’anno scolastico 2025-2026 per l'istituto putignanese tra mobilità internazionali e cooperazione digitale.
Putignano - L'anno scolastico 2025-2026 si consacra come un momento di straordinaria espansione per gli scambi e le mobilità internazionali del Liceo "Majorana-Laterza" di Putignano. Sotto il coordinamento della prof.ssa Marika Piemontese, a capo della commissione Erasmus, e grazie alla stretta sinergia con la prof.ssa Maria Teresa Esposito, referente per gli scambi, l'istituto ha implementato una rete organica di cooperazione trans-europea.
Un modello integrato che unisce l'autonomia della gestione diretta dei fondi europei alla capillarità degli scambi linguistici di classe, alla cooperazione virtuale eTwinning e alla formazione internazionale dello stesso corpo docente.
L'azione congiunta delle diverse anime della commissione ha permesso di tessere una fitta trama di partenze e accoglienze, aprendo le porte dell'Europa agli studenti del liceo linguistico, classico, scientifico e delle scienze applicate.
- 13 Borse Individuali Erasmus+ attivate nel corso dell'anno per gli studenti.
- 6 Classi pienamente coinvolte nei piani di scambio e stage linguistici d'istituto.
- Oltre 100 studenti e 10 docenti tutor impegnati sul campo nelle diverse capitali e distretti europei.
I Pilastri: Erasmus, Scambi e eTwinning
Il piano strategico dell'istituto dedicato agli studenti poggia su formule didattiche differenziate e complementari, strutturate per abbracciare profili di studio e attitudini differenti:
- Mobilità Individuali Erasmus+ (Brevi e Lunghe): Percorsi meritocratici regolati da bando interno e colloquio motivazionale. Finanziano interamente soggiorni (fino a un mese) in famiglia a Jerez de la Frontera, Angers, Pori e Gottinga. Valorizzano l'autonomia totale (viaggio singolo per i sedicenni) per abbattere i costi di accompagnamento a favore di nuove borse di studio.
- Gemellaggi Virtuali eTwinning: Progetti digitali che consentono un'interazione continua e stabile a distanza, integrando l'uso critico delle tecnologie transmediali e delle competenze collaborative europee direttamente nel piano curricolare.
- Scambi di Classe e Stage Curricolari: Esperienze collettive basate sul principio di accoglienza e reciprocità domestica, coordinate dalla prof.ssa Esposito. Rappresentano un eccezionale traino relazionale, linguistico e di promozione culturale per le famiglie del territorio.
Dietro la complessa macchina organizzativa delle mobilità vi è il lavoro sinergico di un team coordinato e coeso, capace di gestire bandi, relazioni diplomatiche, logistica dei voli e sicurezza degli studenti, composto dalle professoresse: Marika Piemontese, Maria Teresa Esposito, Marilena Aprile Ximenes, Viviana Baccarelli, Debora Colamaria, Patrizia Gatto, Maria Paola Liuzzi, Maria Letizia Mastronardi, Adriana Pellicoro, Angela Rusignuolo.
Erasmus per i Docenti: L'Esperienza di Job Shadowing in Bretagna
L'internazionalizzazione del "Majorana-Laterza" non si esaurisce con le attività destinate agli studenti, ma investe in modo strategico la formazione e l'aggiornamento metodologico del corpo docente attraverso programmi mirati di Job Shadowing (apprendimento per osservazione diretta sul campo).
Nell'ambito di queste ampie progettualità europee, le professoresse Piemontese e Luisi sono volate in Francia, precisamente in Bretagna, presso il rinomato Lycée Saint Sébastien di Landerneau. Questa esperienza ha permesso alle docenti di immergersi nel sistema scolastico francese, analizzando da vicino metodologie didattiche innovative, pratiche di inclusione e l'integrazione di strumenti digitali avanzati. L'osservazione delle dinamiche di classe e il confronto diretto con i colleghi d'oltralpe rappresentano un tassello fondamentale per importare buone pratiche internazionali all'interno dell'istituto putignanese, consolidando al contempo lo storico partenariato con la comunità scolastica di Landerneau.
Crescita a 360° e Valore Turistico per Putignano
I riscontri emersi al termine dei flussi confermano l'alto valore sociologico delle iniziative. Gli studenti che hanno partecipato agli scambi non hanno soltanto potenziato le abilità fonetiche e comunicative, ma hanno sperimentato dinamiche di inclusione ed empatia internazionale profonde.
Sul piano economico, l'impatto sul territorio putignanese e pugliese è stato tangibile: la permanenza delle delegazioni straniere ha generato un flusso di ritorno spontaneo, con intere famiglie europee che, entusiaste dell'accoglienza, hanno scelto la Puglia come meta per le proprie vacanze estive.
A coronamento di questa unione culturale è nata la tradizione ironica del "Pacco da Su": l'equivalente transalpino del pacco di prodotti tipici meridionali. Le famiglie di Winnenden e Gottinga hanno infatti inviato scatole ricche di specialità dolciarie, farine integrali e vini locali della Renania alle famiglie ospitanti pugliesi, coniando un gemellaggio gastronomico che affianca quello istituzionale.
Un bilancio non è fatto di soli numeri...
C’è un momento preciso, alla fine di ogni viaggio, in cui le parole lasciano spazio ai silenzi carichi di futuro. È quel confine invisibile in cui la paura dell’ignoto svanisce per trasformarsi in una nuova e profonda consapevolezza di sé. L’Erasmus, gli scambi, i chilometri percorsi lungo le strade d’Europa non sono semplicemente righe di un programma didattico o freddi dati di bilancio; sono i battiti accelerati prima di un decollo, le lacrime agli imbarchi e gli abbracci stretti tra famiglie che fino a un mese prima parlavano lingue diverse e che oggi si scoprono unite dallo stesso identico calore.
Quando un ragazzo del nostro territorio torna a Putignano, Castellana, Alberobello, Casamassima... portando nello sguardo i tramonti della Bretagna, la luce di Salamanca o i silenzi della Finlandia, porta con sé qualcosa di eterno. Ha imparato a camminare da solo nel mondo, a fidarsi delle proprie risorse, a scoprire che le barriere esistono solo sulle mappe e mai nei cuori. Nelle valigie di questi studenti non ci sono solo souvenir, ma legami invisibili che uniscono l'Europa, pezzo dopo pezzo. Ed è proprio lì, nei sorrisi lucidi dei ragazzi e nella complicità silenziosa dei docenti che li hanno guidati, che la scuola compie la sua magia più grande: non formare semplici studenti, ma donne e uomini liberi, capaci di sentirsi a casa ovunque pronti a ripartire con le valigie piene di futuro.