Quattro immobili e un'autovettura sequestrati dalla Guardia di Finanza nei confronti di un amministratore di sostegno che avrebbe sottratto oltre 200mila euro a un'anziana con grave disabilità. Per dieci anni mai presentato il rendiconto al giudice tutelare
I finanzieri della Compagnia di Francavilla Fontana hanno dato esecuzione a un decreto di sequestro preventivo di beni (4 immobili ed un’autovettura).
Emesso dal Giudice delle Indagini Preliminari del Tribunale, nei confronti di un soggetto ritenuto responsabile di aver sottratto somme di denaro per un ammontare complessivo di oltre 200mila euro di una persona anziana, affetta da una grave disabilità e sottoposta a misura di amministrazione di sostegno, residente nella Città degli Imperiali.
Durante le indagini sono stati passati al setaccio anche i conti correnti dell’anziana sui quali operava l’amministratore di sostegno, ed è emerso che quest’ultimo, nel corso degli anni, aveva sottratto somme di denaro e le aveva utilizzate per sua finalità personali, quindi, per scopi del tutto estranei agli interessi della persona sottoposta a tutela. Inoltre, l’amministratore è risultato essere debitore (per non avere pagato le rette mensili) nei confronti di due RSA della Provincia di Brindisi dove, per un periodo di tempo, l’anziana disabile era stata ricoverata. E’ stato anche accertato che per dieci anni non è mai stato presentato al Giudice Tutelare il “Rendiconto annuale”, ovvero quel documento periodico che serve per tenere aggiornata la situazione patrimoniale della persona sottoposta a “tutela” con entrate (ad esempio pensione) e uscite (spese mediche, utenze). L’amministratore di sostegno è stato denunciato per peculato.
Negli ultimi anni i finanzieri del Comando Provinciale di Brindisi hanno già segnalato alla Procura della Repubblica altri cinque amministratori di sostegno per analoghi reati.