conversanoSi inaugura domani 30 maggio 2026, alle ore 18:30, la nuova sede del Museo della Marineria e dei Fari (nato in un faro) in via Cosimo Conte, nel centro storico di Conversano. La data è stata scelta perché coincide con i festeggiamenti della Madonna della Fonte, patrona della Diocesi e particolarmente sentita dai conversanesi. Il percorso espositivo si sviluppa attorno ai fari e i loro guardiani, pesca e navigazione. Nella collezione si trovano appunto strumenti di navigazione, oggetti legati alla pesca, fanali, apparati tecnici e antichi reperti provenienti da fari e comunità costiere di tutto il Mediterraneo. Tra i pezzi di maggiore interesse due pole siriano-libanesi risalenti all’inizio del ‘900 e all’800, un raro timone di galeone dell’800, un Fog Horn della seconda metà dell’800 ancora perfettamente funzionante, una valvola solare AGA che testimonia il passaggio dalla manualità all’automatizzazione nei fari, oltre a fanali da via, strumenti di bordo e apparati nautici di varia provenienza. L’ingresso è previsto con un contributo; gratuito per i bambini fino a 12 anni, ma nella giornata inaugurale di sabato l’ingresso sarà gratuito per tutti.

Il MuMaF è coordinato dal C.R.E.St.A. – Centro Ricerche Etnografiche, Storiche e Antropologiche – e da Light on the Sea. L’attività scientifica coinvolge il Laboratorio di ricerca 'Fenomenologia dei paesaggi culturali del Mediterraneo e comunità di saperi' e l’Association of Lighthouse Keepers. Il museo è inoltre associato alla Rete Nazionale dei Piccoli Musei e fa capo alla Cattedra UNESCO dell’Università degli Studi della Basilicata. Direttore è l’antropologo e dottore di ricerca Claudio Masciopinto, che ha presentato il progetto nel corso della Notte degli Archivi presso la sala Forum dell’Archivio Diocesano di Conversano.