La Asl di Bari conferma due focolai di tubercolosi bovina negli allevamenti di Putignano e Bitonto. Gli animali infetti sono già stati macellati, mentre sono in corso le procedure di sanificazione. Il batterio, probabilmente importato da altri animali, torna a colpire dopo un anno nella provincia.
Putignano - E' allarme tubercolosi bovina in un allevamento di Putignano e in uno di Bitonto. Lo conferma Vito Paradiso, direttore dell'Unità operativa complessa sanità animale della Asl di Bari.
I bovini infetti sono stati avviati alla macellazione e sono state effettuate sanificazione e disinfezione.
La loro carne, con ogni probabilità essendo il batterio ancora allo stadio iniziale, potrà essere utilizzata per il consumo umano. Non è ancora chiaro come sia arrivato nei due allevamenti il batterio, probabilmente portato da altri animali con cui sarebbero stati in contatto.
La patologia è provocata dal Mycobacterium tubercolosi, che negli animali muta in Mycobacterium bovis, ha un'incubazione di circa sei mesi e la provincia di Bari nel 2025 ne è stata indenne. Ora i due casi che generano allarme. La Asl, come prevede il protocollo, ora ha tempo fino a fino 2026 per debellare il batterio, altrimenti servono tre anni per tornare allo stato precedente.