La Puglia non si ferma ai numeri e alla Bit lancia la sfida della qualità: 184 Comuni uniti per un racconto che va dalle mete note ai borghi inesplorati, passando per la cucina e le radici. Un modello che punta a fare della regione una destinazione viva 365 giorni l'anno.
bit pugliaMilano - Il turismo in Puglia cresce nei flussi, nella qualità dell'offerta, nella promozione destagionalizzata dei territori, nella domanda internazionale.

È il bilancio emerso nella giornata conclusiva della Bit, la Borsa internazionale del turismo. Nell'area business sono stati oltre 1500 gli appuntamenti B2B delle 60 aziende pugliesi presenti, tra cui 2 consorzi e 4 gruppi alberghieri, che hanno avuto occasione di confrontarsi con selezionati buyer nazionali e internazionali nelle 43 postazioni dello Stand Puglia.

Nell'area conferenze sono stati 43 i panel, con oltre 500 partecipanti in rappresentanza dei 184 Comuni che hanno aderito alla manifestazione presentando progetti, programmi di promozione, iniziative di consorzi, distretti e iniziative culturali, di prodotto turistico ed enogastronomico che hanno coperto tutto il territorio regionale. Nell'area Enogastronomia dello Stand Puglia è stata allestita la Cucina Puglia, 'Puglia for Foodies 2026', che nel corso delle tre giornate della Bit ha ospitato 15 cooking show con 150 buyer alla scoperta dei prodotti e delle ricette tipiche locali.

"Il racconto della Puglia 2026 parte dalla valorizzazione dell'intero territorio regionale - ha dichiarato l'assessora regionale al Turismo, Graziamaria Starace - e dalla volontà di promuovere il suo straordinario patrimonio, dalle mete più note e quelle ancora poco conosciute e inesplorate. La nostra azione si fonda su due leve complementari: infrastrutture e comunicazione. Rendere i luoghi raggiungibili e fruibili, integrare cammini, borghi, cooperative di comunità con agricoltura e cultura in narrazioni riconoscibili e competitive, che portino i turisti a vivere la regione tutto l'anno, intercettando gli importanti flussi internazionali per valorizzare, tra gli altri, il turismo delle radici". "Alla Bit 2026 la Puglia ha portato una visione complessiva - ha commentato Luca Scandale, commissario di Pugliapromozione - un turismo che guarda oltre la crescita dei numeri e punta su qualità, equilibrio territoriale e costruzione condivisa del futuro insieme alle comunità".