L'uomo è finito in carcere su ordinanza del gip su richiesta della DDA. L'episodio risale al 4 maggio 2022: la vittima, cliente del giro di prostituzione, fu uccisa con 4 colpi di pistola durante un agguato a scopo di rapina. Decisive le impronte e le dichiarazioni di un pentito.

omicidio stadio san nicolaBari - Ci sono voluti 25 anni e le dichiarazioni di uno dei responsabili, nel frattempo pentitosi, per risolvere l'omicidio di un 40enne del Brindisino, avvenuto il 4 maggio 2022 nei pressi dello stadio San Nicola di Bari.

Questa mattina i carabinieri del Comando Provinciale di Bari hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal Gip del Tribunale di Bari su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, per omicidio in concorso, aggravato dai motivi abietti, dalle condizioni di minorata difesa e dal fine di eseguire una rapina a mano armata, nei confronti di un pregiudicato per delitti contro la persona. Quella notte, secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, in tre (l'arrestato oggi, il collaboratore di giustizia e il terzo complice poi deceduto) avevano programmato una rapina a mano armata (utilizzando una pistola legalmente detenuta da uno di loro) ad uno dei clienti del giro di prostituzione che frequenta di notte quella zona, buia e isolata. Uno dei tre indusse la vittima ad appartarsi, poi i due complici si avvicinarono per rapinarlo. Quando il 40enne se ne accorse e cercò di scendere dall'auto per scappare, fu colpito da almeno quattro colpi di arma da fuoco, esplosi dall'uomo arrestato oggi con una pistola calibro 9x21 regolarmente detenuta dall’altro complice.  Poi i tre perquisirono l’auto della vittima spostando i capi di abbigliamento, e spostarono il mezzo di alcune centinaia di metri per renderlo meno visibile ed abbandonarlo, lasciando però delle impronte digitali poi risultate decisive.
Dopo circa venti giorni dall’omicidio, per cancellare eventuali tracce, incendiarono la loro auto, utilizzata per la tentata rapina.
Le indagini, coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia e sviluppate dal Nucleo Investigativo dei Carabinieri di Bari si sono avvalse di intercettazioni, appostamenti e accertamenti scientifici, e sono state supportate dalle dichiarazioni di collaboratori di giustizia.