L’associazione WAVES porta The Rockin’ Bones & Boom Boom Baby nella Casa di Reclusione. Un concerto per “ricordare che il riscatto è possibile”
Turi - La musica come ponte, il rock’n’roll come linguaggio universale di libertà. Nella mattinata del 15 dicembre, la Casa di Reclusione di Turi ha ospitato “Jingle Jail Rock”, il concerto di Natale inserito nel più ampio progetto “Sulle Ali della Musica”.
Protagonisti assoluti The Rockin’ Bones & Boom Boom Baby guidati come sempre dal fotografo Occhio Magico, che hanno portato un’ondata di energia e umanità e spensieratezza all’interno dell’istituto penitenziario.
L’iniziativa, promossa dall’associazione WAVES – We Are Events, ha trasformato il carcere in un luogo di partecipazione attiva, dove oltre un'ora di musica dal vivo ha coinvolto numerosi giovani detenuti in un momento di profonda solidarietà e inclusione in vista delle festività natalizie.
Soddisfazione ed emozione nelle parole del presidente Gianmarco Filipendola, che ha voluto sottolineare l’importanza della sinergia tra istituzioni e territorio: «Desidero ringraziare personalmente e di vero cuore la Direttrice della Casa di Reclusione, Dott.ssa Siliberti, e la Dott.ssa Bottiglieri per il prezioso supporto organizzativo. Un grazie speciale va alla band The Rockin’ Bones, che con energia e cuore ha portato il rock’n’roll in un luogo di detenzione».
Il Presidente ha poi rivolto un ringraziamento alle autorità presenti, la cui partecipazione testimonia la vicinanza delle istituzioni ai temi del sociale: «Ringrazio l’Onorevole Ubaldo Pagano, l’Assessore Gianluca Miano della Città di Putignano e il Consigliere Donato Labate del Comune di Castellana Grotte. Un grazie esteso anche ai Sindaci e alle autorità del territorio che, pur non presenti, non hanno fatto mancare il loro apporto e supporto».
Un lavoro di squadra per il valore umano, infatti la riuscita dell’evento è stata possibile grazie a una fitta rete di collaborazioni. La band e l'associazione hanno espresso gratitudine verso i media RAI 3, TeleNorba, TeleBari, Gazzetta del Mezzogiorno insieme al Giornale di Putignano e FAX per il fedele racconto di questo momento di riscatto e anche alla professionalità della nota presentatrice Anita Gentile.
L’evento “Jingle Jail Rock” ha goduto del sostegno di importanti realtà imprenditoriali locali e partner che credono nel valore della cultura come strumento di cambiamento: Plastic Puglia del Grand’Ufficiale Barone Vitantonio Colucci, Cultura e Armonia, Delicatessen di Paolo Pace e Willy Green Technology.
Musica oltre le mura, con questa iniziativa, la band dei Rockin' Bones & Boom Boom Baby insieme all’Associazione WAVES conferma il proprio impegno nel promuovere la cultura della partecipazione. In un contesto complesso come quello carcerario, accordi di chitarra e ritmi incalzanti sono diventati strumenti di speranza, ricordando che il valore umano e la possibilità di riscatto possono trovare spazio ovunque, specialmente quando la comunità decide di non dimenticare chi vive "oltre le mura".
