Il tradizionale rito popolare inaugura la 632ª edizione del Carnevale di Putignano nel giorno di Santo Stefano: satira in dialetto, musica, voto popolare e atmosfera carnascialesca nel cuore della città.

palco propaggini 2024Putignano - Cresce l’attesa a Putignano per l’avvio ufficiale della 632ª edizione del Carnevale, che prenderà il via come da tradizione con Le Propaggini, lo spettacolo popolare e di piazza in programma venerdì 26 dicembre, giorno dedicato a Santo Stefano, patrono della città.

L’appuntamento è fissato a partire dalle ore 15.30 in via Roma, nei pressi dell’ex tribunale, luogo simbolico dell’apertura del Carnevale putignanese.


Protagonisti della giornata saranno nove gruppi di “propagginanti”, che si alterneranno sul palco tra “cipponi” e “scrialate” in dialetto putignanese, per raccontare in chiave ironica e dissacrante i fatti salienti dell’anno appena trascorso. Una satira pungente e senza sconti che, come da tradizione, colpisce personaggi pubblici, amministratori locali e figure di spicco della comunità, nel rispetto del motto carnascialesco “semel in anno licet”.

Questo l’ordine di esibizione dei gruppi partecipanti: I Spatriat, A Cumpagneie d’i Uagnon, I Zannìer, La Zizzania, Giugno 87, I Capturt du Frallion, I Petécchie, I Trap’lir cu i ceppon e I Chiandatoure. Ogni gruppo avrà a disposizione un massimo di 20 minuti per la propria performance, pena eventuali penalità decise dall’insindacabile giudizio della giuria.
La giuria, composta da esperti di spettacolo, cultura e dialetto, sarà affiancata anche quest’anno da una componente popolare: dieci cittadini maggiorenni estratti a sorte dall’anagrafe comunale, il cui voto peserà per il 10% del risultato finale, rafforzando il legame tra tradizione e partecipazione collettiva.

Cittadini e visitatori sono invitati a prendere parte attiva alla festa, portando strumenti, oggetti rumorosi e tutto il necessario per manifestare approvazione o dissenso, contribuendo a creare quell’atmosfera rumorosa e coinvolgente che caratterizza da sempre le Propaggini. Per contrastare il freddo invernale, sarà allestito anche un angolo gastronomico con castagne, crêpes e vin brûlé.

Il rito delle Propaggini affonda le sue radici nel 1394, quando – secondo la tradizione – i contadini putignanesi, intenti a piantare le propaggini delle viti, accolsero in festa le reliquie di Santo Stefano, traslate dai Cavalieri di Malta dall’abbazia di Monopoli a Putignano. Nel corso dei secoli lo spettacolo ha mutato forma, trasformandosi nell’evento che ancora oggi segna l’inizio della manifestazione più identitaria e sentita della città .