Presentato al convegno conclusivo del Festival della Felicità e dell'Infanzia. L'assessore: "Non basta accogliere i bambini, serve una comunità che condivida la responsabilità educativa".
Putignano - Un Patto per l’Infanzia che trasforma la visione in azione concreta. È stato firmato oggi a Putignano, al termine del convegno “L’infanzia al centro: dal sistema zero–sei alla città educante”, atto conclusivo del Festival della Felicità e dell’Infanzia.
Il documento impegna il Comune, le scuole, i servizi educativi, le famiglie e il terzo settore a costruire insieme una comunità educante, superando l’idea del sistema 0–6 come semplice somma di servizi.
L’obiettivo è creare reti integrate in cui ogni attore condivida la responsabilità di sostenere lo sviluppo, la partecipazione e il benessere dei bambini fin dai primi anni di vita.
“Come Assessorato ai Servizi Sociali – spiegano dal Comune – assumiamo una funzione di regia e integrazione: mettere in relazione politiche educative, sociali, culturali e di organizzazione degli spazi, affinché l’infanzia non sia un settore isolato ma una priorità trasversale”.
“Non basta accogliere i bambini nei servizi – si legge nella nota diffusa dopo il convegno –: è necessario costruire città capaci di accogliere l’educazione, attraverso linguaggi comuni, cooperazione tra scuola e famiglie, sussidiarietà concreta e inclusione praticata nei contesti quotidiani”.
La firma del Patto segna il passaggio dalla progettazione alla responsabilità collettiva, coinvolgendo dirigenti scolastici, referenti regionali, uffici comunali e tutte le realtà del territorio che operano a sostegno dell’infanzia.
Un percorso che vuole fare di Putignano un modello di comunità educante, in cui le politiche per i più piccoli diventano il motore di uno sviluppo sociale partecipato e inclusivo.
