Il sindaco di Bari supera i voti di Emiliano, toccando quasi il milione di preferenze. Il centrodestra di Lobuono non decolla. Batosta per Vendola, escluso dal Consiglio nonostante le preferenze. Il Pd è il primo partito con 14 seggi.

decaro presidenteIl 63,97% dei votanti pugliesi ha scelto Antonio Decaro. Il neo presidente della Regione Puglia si mantiene di poco sotto il milione di voti, totalizzando un consenso personale di 919.665 preferenze, superiore a quello che, cinque anni fa, raggiunse il suo predecessore, il presidente uscente Michele Emiliano che fu votato da 871.028 cittadini.

Emiliano non poteva contare sul campo largo perchè il M5S si presentava da solo con un proprio candidato presidente.

Luigi Lobuono, invece, ha raccolto 505.055 voti personali, (35,13%) di molto inferiori ai 724.928 raggiunti dal candidato presidente del centrodestra di cinque anni fa, Raffaele Fitto. Cinque anni fa però alle urne si recarono molti più pugliesi: furono poco più di 2 milioni, mentre il 23 e 24 novembre scorso sono stati solo 1.475.437, il 41,83% degli aventi diritto.Nonostante le sue 9.698 preferenze complessive (6.624 a solo a Bari) l'ex Governatore Nichi Vendola non sarà in Consiglio regionale. A determinarne l'esclusione, la percentuale raggiunta da Alleanza Verdi e Sinistra: di poco superiore al 4% ma insufficiente, in base alla legge elettorale che calcola la percentuale sulla base dei voti del presidente e non della coalizione, per conquistare un seggio.

La maggioranza di centrosinistra guidata da Antonio Decaro ottiene 29 seggi (più il presidente). A fare incetta di seggi è il Pd che ne conquista 14, mentre seconda forza della coalizione è la lista di Decaro presidente che ottiene sette seggi, quattro seggi con Per la Puglia e altrettanti con il Movimento 5 Stelle.
L'opposizione potrà contare su 20 seggi, più quello del candidato presidente Luigi Lobuono. Saranno così ripartiti: 11 a Fratelli d'Italia, 5 a Forza Italia, 4 alla Lega.